Italia
Zona 30 all’Arancio: partita la rivoluzione Attenti alle multe
Marchini: «Per ora un progetto pilota ma sarà esteso ai quartieri di San Filippo, Antraccoli e San Concordio»
LUCCA. Zona 30, ovvero strade con il limite di velocità minimo di trenta chilometri orari. La rivoluzione - culturale oltre che viaria in senso stretto - è appena partita nelle arterie minori del territorio comunale che costituiscono il reticolo di viabilità accessoria al nuovo sottopasso di via Ingrillini che si apre oggi, 21 dicembre. È la prima volta fuori dalle Mura: un progetto destinato a estendersi - parola dell’assessore Celestino Marchini - ad altri quartieri del territorio comunale: il piano della “zona 30” è pronto anche per San Filippo (secondo step) e Antraccoli.
I motivi della rivoluzione stanno in quattro punti essenziali che Marchini riassume in una nota transitata su Facebook attraverso la pagina di Lucca Civica, la sua lista civica di provenienza. Ovvero: riduzione della velocità dei veicoli (30 km/h), maggiore sicurezza per pedoni e ciclisti, riduzione degli incidenti e della loro pericolosità, minore transito di veicoli, conseguente riduzione dell’inquinamento da gas di scarico dal 10 fino al 30% e minor rumorosità del 40%. Dati che, spiega lo stesso amministratore direttamente interpellato, sono il risultato di studi compiuti dove - in Francia e in Germania - le “zone 30” sono una realtà consolidata.
«La zona 30 che abbiamo istituito all’Arancio - spiega Marchini - interessa il quadrilatero compreso fra via Romana e via di Tiglio. Lo stesso provvedimento interesserà San Filippo tra via Ingrillini, la ferrovia e via di Tiglio fino alla chiesa. Poi interverremo su Antraccoli: in tutta la zona sarà istituito il limite di trenta chilometri orari, ma solo quando sarà pronta la ciclabile lungo la via Francigena. I progetti sono già pronti. E da qui passeremo a San Concordio. Le zone 30 sono il futuro della viabilità urbana - sottolinea l’assessore -. Quello dell’Arancio è un progetto pilota: prima di applicarlo in altri quartieri vogliamo osservare l’impatto che ha nella prima zona in cui è stato istituito. Lo ritengo un cambiamento in primo luogo culturale: il fatto è che con il limite a cinquanta la gente viaggia in realtà a settanta chilometri orari e a questa velocità se una persona viene investita non ha possibilità di salvarsi. Zona 30 è sinonimo di sicurezza, oltre che di minori emissioni e inquinamento acustico. Stiamo investendo molto sull’educazione stradale nelle scuole elementari e medie: partiamo da questi presupposti per formare i guidatori di domani».
In questi primi giorni di applicazione, ci sarà un margine di tolleranza per chi non osserva il nuovo limite di velocità. Ma un margine, quindi limitato, fa sapere Marchini. Non sono previsti “sconti” a livello sanzionatorio per chi invece, viaggiando sulla viabilità accessoria al sottopasso di via Ingrillini, non osserverà i nuovi sensi unici (in via dell’Alpino e in corte Landucci le ultime variazioni verranno apportate questa mattina pochi minuti prima dell’apertura del sottopasso) o non si fermerà a uno stop. Per queste infrazioni nessuna tolleranza: i controlli dei vigili urbani sono già scattati e hanno già rilevato diverse inosservanze.
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