La protesta
La vicenda
Era sabato 7 novembre Gianfranco Barsi e il figlio Riccardo si trovavano in un terreno di loro proprietà a qualche centinaio di metri dalla loro casa di Vitiana. Video passare un cacciatore con un...
Era sabato 7 novembre Gianfranco Barsi e il figlio Riccardo si trovavano in un terreno di loro proprietà a qualche centinaio di metri dalla loro casa di Vitiana. Video passare un cacciatore con un cane, Marco Zappelli, e lo invitarono ad allontanarsi. L’uomo li ignoro e così i Barsi gli andarono incontro. Ci fu un breve scambio di battute e Gianfranco minacciò di chiamare i carabinieri. Dopo aver ridotto in fin di vita il padre esplose altri due colpi, probabilmente verso il figlio Riccardo che si scappò. Gianfranco fu soccorso dal Pegaso e trasportato all’ospedale di Cisanello, dove venne sottoposto a un primo e delicato intervento chirurgico. Zappelli
nel frattempo si diede alla fuga: i carabinieri presero batterono a tappeto il territorio. Il giorno dopo Zappelli si presentò spontaneamente in caserma. Le indagini furono condotte dal comandante Paolo Volontè.
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