La protesta
Intesa SanPaolo ingloba la Banca di Pistoia
LUCCA. Le voci si rincorrevano da mesi, ma ora c’è l’ufficialità: questione di poche settimane, poi la Cassa di risparmio di Pistoia e della Lucchesia sarà interamente proprietà del gruppo Intesa...
LUCCA. Le voci si rincorrevano da mesi, ma ora c’è l’ufficialità: questione di poche settimane, poi la Cassa di risparmio di Pistoia e della Lucchesia sarà interamente proprietà del gruppo Intesa SanPaolo. Il 16,9% delle azioni dell’istituto di credito, ancora in possesso della Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, saranno cedute all’azionista di maggioranza, Intesa SanPaolo appunto, che acquisirà il controllo completo della banca.
Ad annunciare il passaggio il presidente della Fondazione Caripit Luca Iozzelli. «La Fondazione – ha detto Iozzelli – otterrà dall’operazione un sacco di soldi. Si parla di 85 milioni, di cui 55 di plusvalenze. Le trattative sono in corso e la loro conclusione dovrebbe essere abbastanza vicina».
Tecnicamente, l’operazione è stata resa possibile dall’opzione che la Fondazione stessa aveva riconosciuto a Intesa SanPaolo a dicembre 2011, quando ci fu la firma del grande accordo che ridisegnò strategie e obiettivi della banca pistoiese. Tra pochi mesi Caripit sarà così del tutto ricompresa nell’orbita di Intesa Sanpaolo e la Fondazione di via de Rossi completerà il divorzio dalla Caripit, cedendo la sua partecipazione in quest’ultima (che dal 2011 non produce dividendi) ma incassando in cambio 85 milioni, che andranno a consolidare ulteriormente un patrimonio già solidissimo, di 380 milioni di euro circa.
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