Il Tirreno

Lucca

Centralina, serve una variante

Il Comune non intende farla, la Green Factory pronta alle azioni legali

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BAGNI DI LUCCA. Pare destinata a diventare una dura battaglia legale la partita sulla realizzazione della centralina per la produzione di energia elettrica sulla Lima, in località Cevoli di Fabbriche di Casabasciana. Nella conferenza dei servizi di ieri, in Regione, il sindaco di Bagni di Lucca, Massimo Betti, si è trovato di fronte quattro tecnici e due avvocati della società Green Factory, che ritiene di aver acquisito tutti i pareri necessari per poter costruire la diga. Nella riunione è però emerso che il Comune dovrebbe adottare e approvare una variante urbanistica che renda possibile la realizzazione del progetto. Cosa che l'amministrazione comunale di Bagni di Lucca, che ha votato all'unanimità una mozione contro la diga, non intende fare. La conferenza dei servizi dovrà essere convocata entro 60 giorni per esaminare gli sviluppi, ma pare cominciato un braccio di ferro destinato a trasferirsi sul piano legale. La Green Factory sembra pronta a partire con immediati ricorsi e richieste di risarcimento danni se la variante non fosse approvata e il progetto non potesse quindi essere realizzato. La patata diventa insomma bollente e bisogna vedere alla fine a chi resterà in mano. Ad opporsi alla richiesta della Green Factory, comitati e ambientalisti a parte, sono il Comune, la Provincia e anche il Consiglio regionale, sulla base di una mozione proposta dal consigliere Stefano Baccelli e approvata dall'assemblea. I due enti e il consigliere hanno messo in evidenza l'insostenibilità dell'impatto ambientale ed economico in una zona che vive di turismo e sport fluviale. (e.a.)

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