Toscana
Le rubano pensione e oggetti di valore mentre è alla messa
Ladri in azione in un’abitazione di Santa Margherita: «L’amarezza per un gesto simile non si può descrivere»
LUCCA. Esce per partecipare alla messa pomeridiana e, al ritorno, trova la porta della propria abitazione aperta con un piede di porco.
È questa la brutta disavventura capitata sabato pomeriggio ad una pensionata residente in Santa Margherita a cui la frequenza alla funzione è costata stavolta molto cara: nell'abitazione messa a soqquadro dai ladri infatti mancano all'appello alcuni monili di grande valore e la pensione di circa 1.000 euro da poco ritirata. Sparite da un cassetto anche un paio di carte di credito che la anziana signora conservava assieme ai codici di accesso: una imperdonabile imprudenza che probabilmente ha permesso ai malviventi di effettuare un prelievo pari al massimale giornaliero prima che la signora riuscisse a contattare gli istituti di credito per procedere al blocco, anche se è ancora da verificare se i furfanti ne abbiano avuto la possibilità.
«Abito in questa casa da tutta la vita - dice la sfortunata pensionata, trattenendo a stento le lacrime per il furto e l’intrusione nella propria intimità domestica- e mai mi era capitata una cosa come questa. L'amarezza causata da un gesto simile non si può descrivere».
Tra i monili trafugati infatti spiccano alcuni oggetti che, oltre al grande valore economico, erano per la signora importanti ricordi: un orologio cartier, una collana di perle e un anello con smeraldo. Regali conservati gelosamente per tutta una vita e finiti ora in mano a furfanti senza scrupoli e destinati a finire nelle mani di un qualche ricettatore, del tutto indifferente al significato che tali oggetti rivestivano per il legittimo proprietario.
Maggiore fortuna invece pare che abbiano avuto i titolari di uno studio dentistico che si trova a Gragnano lungo la via Pesciatina: ignoti infatti, presumibilmente nella notte tra sabato e domenica, hanno forzato la porta principale introducendosi nello studio alla ricerca forse di contanti.
Un intento destinato inevitabilmente al fallimento dal momento che all'interno dell'attività non viene tenuto denaro, mentre da una prima verifica paiono non esserci ammanchi neanche tra l'attrezzatura medica e tra le scorte di medicinali.
Su entrambi gli episodi indagano gli uomini dei Carabinieri.
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