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URBANISTICA, UN PROGETTO PER LUCCA
di SERENA MAMMINI* Il Piano strutturale è un progetto costruito con le persone e per le persone che vivono Lucca. Il lavoro è partito da una presa d'atto, onesta e cruda: a Lucca si è costruito...
di SERENA MAMMINI*
Il Piano strutturale è un progetto costruito con le persone e per le persone che vivono Lucca. Il lavoro è partito da una presa d'atto, onesta e cruda: a Lucca si è costruito troppo e male, senza un disegno generale, saturando gli spazi senza restituire, di volta in volta, quanto sarebbe dovuto spettare alla città pubblica. Ci siamo chiesti quali strumenti, allo stato dei fatti, potevamo mettere in campo per avviare una vera rigenerazione urbana.
La legge chiede al Piano strutturale di perimetrare il territorio urbanizzato: è stato importante quindi, in via prioritaria, disegnare i confini entro i quali i successivi Piani operativi potranno spostare qualche tassello. Sarà dentro quella linea che potranno attuarsi le soluzioni ai problemi annosi che la città ha maturato. All'interno di questo spazio, era necessario stabilire le regole per la pianificazione. Le città si modificano, si sviluppano, si adattano ai bisogni degli abitanti, che nel tempo si evolvono. Il Piano strutturale ha coscienza del territorio attuale e si è fatto carico delle previsioni del territorio che sarà: dovrà regolarne lo sviluppo per almeno 15 anni, in cui si susseguiranno verosimilmente tre Piani operativi.
Lo ha fatto con responsabilità stabilendo un meccanismo nuovo per migliorare la qualità della vita delle persone, quello della solidarietà sociale. D'ora in avanti ogni nuova edificazione potrà essere individuata soltanto a fronte di maggiori o uguali previsioni di recupero del patrimonio edilizio esistente. Ma c'è di più: ogni intervento di trasformazione, che sia nuova edificazione o recupero, dovrà restituire almeno la metà della superficie territoriale interessata in spazi verdi o spazi pubblici. È così che il territorio già urbanizzato potrà tornare a “respirare” modificando le sue geometrie all'interno di un confine oltre il quale la grande risorsa del nostro paesaggio rurale sarà tutelata e valorizzata. Lo spazio individuato. non sarà indistintamente edificabile: questo è un concetto del tutto superato. Lo spazio individuato dal perimetro del territorio urbanizzato sarà quello che potrà giocarsi la carta della rigenerazione urbana con le regole stabilite dal Piano ztrutturale, pensate perché Lucca possa divenire una città più giusta, più pubblica e più bella, perché si possano ridisegnare aree che sono letteralmente "scoppiate" senza le dovute maglie stradali, senza un'armonia d'insieme, prive di servizi, perché vengano rispedite al mittente fin dalle prime mosse le possibili velleità speculative e al tempo stesso perché il nostro patrimonio divenga maggiormente attrattivo per interventi che restituiranno a tutti attrezzature, aree per lo sport, marciapiedi, piste ciclabili, parcheggi, verde pubblico, orti urbani. Questi non sono desiderata destinati divenire lettera morta ma articoli ben precisi.
Da parte di alcuni c'è stato un tentativo di denigrare il lavoro fin qui fatto, tentativo lecito nel triste gioco delle parti; talvolta scadendo nell'attacco personale, questo molto meno lecito. Ognuno reciterà la sua parte con il proprio livello di responsabilità. Il percorso fatto fin qui è stato faticoso, attento e onesto: Lucca merita ora di andare avanti.
*assessore all’urbanistica
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