Il Tirreno

Lucca

GIP DECIDE SULLA RICHIESTA D’ARCHIVIAZIONE

Accusa dolori e viene dimesso, ma l’infarto arriva dopo 4 giorni

LUCCA. Accusava forti dolori al torace che gli impedivano di fare anche semplici movimenti. Così per due volte, a distanza di 34 ore l’uno dall’altro, si recò al pronto soccorso e da lì, l’11...

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LUCCA. Accusava forti dolori al torace che gli impedivano di fare anche semplici movimenti. Così per due volte, a distanza di 34 ore l’uno dall’altro, si recò al pronto soccorso e da lì, l’11 febbraio 2014, venne ricoverato in ospedale e sottoposto a una serie di accertamenti approfonditi dai medici della cardiologia: elettrocardiogramma, angiotac, ecocardiogramma con prova da sforzo. In buona sostanza venne rivoltato come un calzino. Ma alla fine niente di alterato venne riscontrato. I parametri, stando ai medici, erano nella norma considerando che si trattava di una persona obesa. Così, al termine degli esami, il paziente venne dimesso dal medico che si trovava di turno al pronto soccorso nonostante le proteste del paziente che accusava ancora dolore. Di fatto quattro giorni dopo le dimissioni dall’ospedale il pensionato lucchese ultrasessantenne mentre si trova nella sua abitazione viene colpito da infarto. Subito soccorso da un’ambulanza e trasportato d’urgenza all’ospedale venne sottoposto ad un intervento chirurgico che gli salvò la vita. Ma al pensionato non andò giù quel ricovero precedente in ospedale che ebbe esito negativo. A suo avviso i medici avrebbero agito con leggerezza nei suoi confronti. Così al di là della reazione, comprensibile visto lo stato di salute, contro la struttura sanitaria presentò un esposto-denuncia nei confronti di quel medico che gli consegnò la lettere di dimissioni dall’ospedale. Un sanitario che oggi non è più in servizio nella nostra città, ma è stato trasferito al nosocomio labronico. La procura ritenne che non vi fosse responsabilità del medico in questione e chiese l’archiviazione al gip. Una richiesta a cui il paziente-denunciante si è opposto tanto che nei prossimi giorni sarà il giudice delle indagini preliminari a stabilire se archiviare o rinviare gli atti al pm per formulare il capo d’imputazione.

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