Il Tirreno

Lucca

Spaccio di droga a San Concordio: un arresto

Una volante della polizia
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Una volante della polizia

In manette un 28enne di origine marocchina residente a Pontetetto. Secondo la polizia gestiva lo smercio di cocaina nel quartiere 

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LUCCA. In manette il pusher che gestiva lo spaccio di cocaina a San Concordio. Venerdì pomeriggio la squadra mobile, sezione antidroga, ha arrestato Erradi Hicham, nato in Marocco il nel 1988, residente a Lucca, nella frazione di Pontetetto, regolare sul territorio nazionale, privo di precedenti penali, sorpreso a cedere cocaina nel quartiere San Concordio. Da giorni gli operatori dell’antidroga assistevano ad uno strano via via di noti consumatori di stupefacenti, che a partire dalle 5 del pomeriggio, dopo aver attraversato via Cavour e la passerella che conduce a via Civitali, nel quartiere San Concordio, tornavano indietro allontanandosi per le vie limitrofe.

Ieri pomeriggio, gli investigatori, appostati in quella via, hanno notato sopraggiungere e parcheggiare una Pegeuot 307; alla guida, un uomo di chiara origine nordafricana. Di lì a poco, un noto tossicodipendente si è accostato al veicolo e, dopo aver scambiato poche parole con il conducente attraverso il finestrino, è salito a bordo dell’auto, per allontanarsi a piedi immediatamente dopo. Gli operatori dell’antidroga, poco distante, hanno fermato il giovane e chiesto il motivo della sua presenza in zona e se conoscesse il conducente della Pegeout. Visibilmente nervoso, il ragazzo ha consegnato agli investigatori un involucro, contenente la dose di cocaina appena acquistata. L’uomo a bordo della vettura, accortosi della presenza della polizia, ha provato ad allontanarsi, ma la sua fuga è terminata in viale San Concordio. Nella tasca porta oggetti dello sportello anteriore sinistro del veicolo gli operatori della squadra mobile hanno così rinvenuto 14 dosi di cocaina.

La perquisizione dell’abitazione dell’arrestato, in località San Vito, ha poi permesso di sequestrare, nascosti nella cantina di pertinenza, altri 40 grammi di cocaina, un bilancino di precisione, ritagli di plastica e altro materiale per il confezionamento, e la somma 3200 euro circa, parte della quale avvolta in piccoli involucri in cellophane, custoditi nelle tasche degli indumenti dell’uomo, presenti nell’armadio della camera matrimoniale. Oggi, Erradi Hicham è stato giudicato con il rito della direttissima e condannato alla pena di due anni di reclusione, con il beneficio della sospensione.

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