Il Tirreno

Lucca

in piazza guidiccioni

Nomine dei docenti Sit-in della Cgil

LUCCA. Un pasticcio. Così Antonio Mercuri della Flc-Cgil di Lucca e Massa Carrara definisce la situazione degli insegnanti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento della provincia. Che riguardano...

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LUCCA. Un pasticcio. Così Antonio Mercuri della Flc-Cgil di Lucca e Massa Carrara definisce la situazione degli insegnanti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento della provincia. Che riguardano tanto le nomine annuali, che a Lucca non sono ancora state fatte, quanto quelle compiute prima del 15 di settembre, alcune delle quali da revocare, perché, stando a quanto riportato dal sindacato, illegittime.

Una questione intricata e molto delicata, perché oltre a riguardare centinaia di punteggi, titoli, esperienza maturata, sentenze, ordinanze e ricorsi, coinvolge prima di tutto numerosissimi insegnanti precari che ancora non sanno dove andranno a finire. Per questo motivo la Flc-Cgil ieri pomeriggio ha deciso di organizzare un sit-in di protesta sotto le finestre dell'Ufficio scolastico provinciale, in piazza Guidiccioni, al grido “lavoro, legalità, uguaglianza”. Un gesto simbolico che aveva l'obiettivo di portare all'attenzione della dirigente Donatella Buonriposi e di tutta la città un certo malumore maturato negli ambienti della scuola.

«Abbiamo chiesto le convocazioni per le nomine annuali di istituto - spiega Mercuri - e quelle sono arrivate: si terranno dal 19 al 23 dicembre e riguarderanno centinaia di docenti». Le nuove graduatorie sono state stilate due giorni fa: al loro interno si trovano anche tutti coloro che, in questi mesi, hanno presentato ricorso al Consiglio di Stato e che oggi hanno diritto ad essere immessi con riserva. E qua si arriva al secondo punto dell’ordine del giorno presentato dalla Cgil provinciale: la revoca delle nomine ai 77 docenti che hanno ottenuto l'incarico a settembre scorso, effettuate sulla base di un decreto del Consiglio di Stato (il numero 3683 dell'8 settembre 2016), che però, stando a quanto denunciato dal sindacato, riportava una dicitura non contenuta nel documento originario pubblicato sul sito del Ministero della Giustizia. La frase in questione, in pratica, - «con piena possibilità di assunzione di incarichi di lavoro a tempo determinato e indeterminato» -, secondo la Cgil avrebbe favorito il conferimento degli incarichi al gruppo dei docenti.«Quello che chiediamo - dice Mercuri - è ripartire da capo: revocare quegli incarichi, rifare le graduatorie e procedere con le nuove nomine».

Nadia Davini

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