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Lucca

«Operatori compatti per affrontare le sfide»

«Operatori compatti per affrontare le sfide»

Il rilancio del centro secondo Pacini: valorizzare Puccini, collaborare col Galilei, nuovi mercati natalizi

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LUCCA. «I commercianti devono essere compatti per affrontare con successo le sfide. Io sono ottimista: ritengo che Lucca abbia, specialmente dal punto di vista turistico, molte opportunità da cogliere». A parlare è Piero Pacini, commerciante lucchese nato in Germania dove la sua famiglia all’epoca si era trasferita per lavorare. Oggi è in procinto di aprire la sua nuova gelateria in via Roma (nei locali ex Giribon). «Il commercio lucchese ha alcuni problemi da risolvere - dice -. Uno è il mercatino di Natale, che deve cambiare. Nel 2017 scadrà la concessione in corso. Mi sono impegnato con l’amministrazione comunale per metterla in contatto con imprenditori specializzati nei mercatini del Nord Europa che verrebbero molto volentieri a Lucca. Credo che sarebbe di grande attrattiva per i visitatori del nostro centro storico».

Pacini interviene su un altro punto: quello della presenza in aumento di esercizi di ristorazione: tanto è vero che pochi giorni fa Confcommercio, attraverso la commissione centro storico guidata da Giovanni Martini, ha chiesto al Comune di estendere ai ristoranti la moratoria in corso per i bar. «Concordo che si debba limitare il numero di ristoranti - è quanto dice Pacini -, ma credo che le “distanze” si potrebbero prendere anche senza moratoria. Basterebbe imporre requisiti imprescindibili a chi vuole aprire un’attività di ristorazione: assumere almeno tre dipendenti a tempo indeterminato, una superficie di almeno centocinquanta metri quadrati. Solo pochi investitori e seri potrebbero sostenere queste condizioni».

Tornando al turismo, Pacini lancia due proposte. La prima riguarda l’aeroporto di Pisa. «Lucca deve avere una collaborazione più stretta con il Galilei: credo che sarebbe la ricetta per colmare i vuoti di persone che si registrano nei mesi più difficili, quelli di novembre, gennaio e febbraio». La seconda riguarda Puccini. «Dovremmo cambiare il nome di piazza Cittadella, dove si affaccia il museo casa natale del Maestro e dove si trova la sua bella statua, in piazza Puccini. Diventerebbe così, davvero, un luogo tutto dedicato al Maestro, da promuovere tutto l’anno. Solo Andrea Colombini con il Puccini e la sua Lucca Festival finora lo ha fatto».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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