Divieti più restrittivi per tutelare l’aria
Lucca: l’ordinanza prorogata fino al 18 e potrebbe interessare anche gli euro 3
LUCCA. Potrebbero diventare più restrittivi durante le prossime ore i provvedimenti a tutela della qualità dell’aria: finora il divieto di circolazione in base a specifica ordinanza ha interessato i veicoli diesel euro zero, uno e due. La nuova misura che potrebbe essere applicata andrebbe a interessare anche gli euro tre. Ad ogni modo, con sicurezza, Lucca e Capannori, sulla scorta dei valori ancora alle stelle delle polveri fini (al 12 dicembre, ultimo dato disponibile mentre scriviamo, con un valore di 60 microgrammi alla centralina di rilievo regionale in via Piaggia a Capannori, erano 29 sforamenti dall’inizio dell’anno), confermano l’ulteriore proroga dell’ordinanza, altrimenti in scadenza oggi: a questo punto sarà in vigore fino a domenica 18 dicembre. In giornata di oggi intanto si deciderà sulle restrizioni da apportare. A Porcari l’ordinanza era già stata prorogata fino al 17 dicembre. A Lucca nei giorni scorsi la polizia municipale ha emesso multe a carico di conducenti alla guida di veicoli euro zero, uno e due trovati a viaggiare sul territorio comunale nonostante il divieto: la sanzione per chi contravviene all’ordinanza è di 50 euro.
«Con sette giorni consecutivi di sforamenti e previsioni meteo che non cambiano per i prossimi due - spiega l’assessore all’ambiente di Lucca Francesco Raspini - la proroga dell’ordinanza si impone. C’è da vedere adesso se i provvedimenti saranno uguali o più restrittivi. Nonostante l’impegno di tutti però questi provvedimenti danno una linea di azione ma non risolvono il problema. L’obiettivo più a lungo termine è di apportare misure non tanto di carattere emergenziale ma strutturale».
Per questo i Comuni della Piana stanno progettando iniziative per prevenire ad esempio gli abbruciamenti nelle campagne, da cui sprigionano quantità enormi di polveri fini (infatti sono vietati anche dall’ordinanza in vigore, come i riscaldamenti a legna). A Lucca il progetto riguarderà l’area di Ponte a Moriano: le potature saranno ritirate da Sistema Ambiente. Stesso provvedimento, a febbraio 2017, sarà applicato sul territorio di Capannori: le potature degli olivi verranno ritirate, zona per zona, da un mezzo dedicato (le modalità precise verranno poi rese note e comunicate agli interessati).
Inoltre, a livello di comprensorio della Piana, sarà a breve presentato un progetto di mobilità sostenibile sul quale sono state investite risorse per un milione e mezzo di euro.
Intanto questa mattina il sindaco di Capannori Luca Menesini protocollerà una richiesta ufficiale indirizzata al presidente della Regione Enrico Rossi: gli chiederà di aiutare economicamente la Piana (maglia nera in Toscana con Montale per il picco di smog) per apportare interventi strutturali contro le polveri fini. Soldi ad esempio per incentivare i cittadini a comprare auto nuove e meno inquinanti. Menesini farà questa richiesta in veste di sindaco di Capannori e di responsabile del comitato intercomunale Piana e Valdinievole per l’ambiente: due territori messi a dura prova per l’emergenza aria.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
