La protesta
Ennesimo colpo della gang dei tabaccai
Sfondato l’ingresso di un locale a Monte San Quirico. I ladri inseguiti dai carabinieri riescono a far perdere le proprie tracce
LUCCA. Prima il colpo alla tabaccheria di Antonella Bianchi sulla via per Camaiore a Monte San Quirico, durante il quale i ladri hanno prelevato contanti, sigarette e Gratta e Vinci. Poi la fuga a bordo di un'Audi A4 di colore grigio e l'inseguimento da parte delle forze dell'ordine. Infine la corsa a piedi dei malviventi che, dopo un piccolo incidente, hanno fatto perdere le proprie tracce.
La notte movimentata, fra venerdì 9 e sabato 10 dicembre, è iniziata all'1,42 quando è scattato l'allarme della tabaccheria di Monte San Quirico. È a quell'ora, infatti, che una banda composta da cinque banditi si è aperta un varco nella porta d'ingresso del negozio utilizzando un tombino. «Il vetro antisfondamento ha retto agli urti - raccontano la titolare Antonella Bianchi e il marito Giorgio Natalini - ma a cedere è stata la struttura che lo sorreggeva lateralmente».
In pochi secondi, i malviventi erano dentro, con un telo dove gettare tutto quello che si trovavano a tiro. «Le telecamere hanno ripreso tutto - continuano - Due sono rimasti fuori a fare i pali, uno in macchina e uno sulla porta, mentre gli altri tre facevano razzia nell'esercizio. I vicini li hanno sentiti parlare con accento straniero, forse dell'est».
I cinque, fatta irruzione nella tabaccheria, si sono diretti dietro al bancone, decisi a prelevare i pacchetti di sigarette dallo scaffale e i Gratta e Vinci appesi. Mentre due di loro pensavano a tirare giù i prodotti, un altro si è diretto al registratore di cassa. «All'interno ci saranno stati circa 500 euro in contanti - afferma la Bianchi - fra fondo cassa e rotolini di monete da due euro che avevo preparato per la banca». Prima di andarsene, i malviventi si sono rivolti anche al mobiletto utilizzato come magazzino, da cui hanno asportato quasi tutte le stecche di sigarette rimaste. Difficile, per il momento, stimare il valore della refurtiva, ma da una prima occhiata potrebbe aggirarsi complessivamente intorno ai 5.000 euro.
Sul posto è subito intervenuta la polizia che, attraverso i rilievi della scientifica, ha tentato di acquisire le impronte digitali dei ladri che hanno agito a volto coperto, ma senza guanti. Le superfici toccate - come le maniglie degli sportelli - sembrerebbero però troppo piccole per fornire dettagli interessanti.
Pochi minuti dopo l'azione, una pattuglia del nucleo radiomobile dei carabinieri ha intercettato l'Audi A4 sulla Pesciatina. Gettandosi all'inseguimento, anche con l'aiuto della Polizia, ha evitato l'impatto con i ladri all'altezza del bar Catelli a San Vito. La corsa è terminata a San Cassiano a Vico, in via del soccorso, dove, dopo aver sfondato una recinzione metallica, l'Audi (rubata a Reggello, in provincia di Firenze, nella notte tra l'8 e il 9 dicembre) è finita in un fossato, non riuscendo a ripartire.
A quel punto i malfattori si sono dileguati a piedi facendo perdere le proprie tracce nel buio. Successivamente, i carabinieri hanno ritrovato vicino al luogo dove è stata abbandonata la vettura, un sacco con diverse stecche di sigarette che, nelle prossime ore, sottoporranno alla titolare della tabaccheria per verificare se si tratti di quanto sottrattole. Le modalità di svolgimento dell’azione, il veicolo rubato, l'uso del telo e il numero dei componenti della banda, farebbero pensare al gruppo che, fra il 5 e il 6 dicembre, ha colpito in quattro bar a Lucca e Monsummano. Nella notte fra venerdì e sabato, un furto analogo è stato sventato al bar Argentona a Massarosa.
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