Toscana
Nei guai per danneggiamento e interruzione di pubblico servizio
LUCCA. Alla fine i carabinieri lo denunciano per danneggiamento aggravato e interruzione di pubblico servizio dopo aver chiesto, senza ottenerla, una misura restrittiva al magistrato di turno visto...
LUCCA. Alla fine i carabinieri lo denunciano per danneggiamento aggravato e interruzione di pubblico servizio dopo aver chiesto, senza ottenerla, una misura restrittiva al magistrato di turno visto l’atteggiamento provocatorio e la pericolosità dimostrata nella circostanza.
È finito nei guai il giovane padre che venti giorni fa ha dato in escandescenze rompendo una porta a vetri e gettando a terra una fotocopiatrice dopo che il personale didattico gli ha comunicato che non poteva chiamare la figlia in classe perchè impegnata in un compito. Il genitore, non nuovo a comportamenti simili, voleva consegnare di persona la merenda alla figlia che frequenta un istituto secondario superiore nel centro cittadino. E lo aveva comunicato al personale non docente. Ricevuta risposta negativa in preda a un raptus ha iniziato a far danni urlando e sacramentando. Quelle grida hanno attirato l'attenzione degli insegnanti, alcuni dei quali si sono spaventati, mentre altri hanno telefonato alla centrale operativa dei carabinieri. Il genitore - un quarantenne separato da poco - all'arrivo dei militari della stazione di Lucca centro non si è affatto calmato. Ha iniziato a insultare il carabiniere che cercava di farlo ragionare arrivando a scagliarsi contro di lui e a strappargli la divisa d'ordinanza.
Soltanto con l'arrivo di un'ambulanza del 118 e dei volontari che gli hanno somministrato una dose di tranquillante il giovane padre - residente in Lucchesia - si è calmato e ha lasciato l'istituto scolastico accompagnato dai carabinieri che l'hanno condotto in caserma.
(l.t.)
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