Il Tirreno

Lucca

Defibrillatori, controlli effettuati senza anomalie

di Anna Saccoccio

Nella zona di Lucca e della Valle del Serchio ricontattati trenta cardiopatici con un dispositivo della “St. Jude”

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LUCCA. Sono 24 nella zona di Lucca e 6 nella Valle del Serchio i pazienti che l'Asl Toscana ha ricontattato per verificare il corretto funzionamento del defibrillatore che portano nel cuore. I controlli sono stati tutti effettuati e non sono state riscontrate anomalie.

Le verifiche sono state predisposte dopo che la Asl ha ricevuto segnalazione che alcuni defibrillatori, prodotti dall’azienda statunitense “St. Jude”, avevano presentato dei problemi. Il malfunzionamento riscontrato sullo 0,21 per cento di questi dispositivi è lo scaricamento prematuro delle batterie, che dovrebbero durare sette anni.

«La situazione è tranquilla - ha assicurato il primario della cardiologia Francesco Bovenzi - appena ci è arrivata la comunicazione che alcuni defibrillatori avevano presentato un difetto nella batteria, abbiamo avvisato subito i pazienti che portano questo tipo di dispositivo e abbiamo svolto tutti gli accertamenti necessari per assicurarci che ogni defibrillatore funzioni correttamente. Non c'è da avere paura e bisogna stare tranquilli».

Dopo aver ricevuto l'avviso tutti i pazienti si sono presentati al controllo. «I controlli sono molto affidabili - spiega il dottor Bovenzi -abbiamo la possibilità di interrogare l'apparecchio per via telemetrica, esiste un apposito dispositivo che viene messo vicino al defibrillatore e ne verifica il corretto funzionamento. Siamo in grado di valutare esattamente lo stato della batteria, possiamo anche verificare se ci sono stati eventi, particolari tipi di aritmie. Possiamo poi effettuare anche controlli a distanza. Sono tante le variabili da controllare, ogni paziente ha la sua storia clinica. Continueremo a tenere la situazione sotto controllo, ma non bisgona creare allarmismi inutili, perché i dispositivi dei nostri pazienti funzionano».

Nella zona di Lucca i defibrillatori della tipologia che poi è stata segnalata erano stati impiantati su 36 pazienti.

Gli avvisi e i successivi controlli effettuati hanno riguardato 24 pazienti, quelli presenti sul territorio e i cui defibrillativi sono effettivamente attivi. Nei rimanenti 12 sono conteggiati i dispositivi espiantati, i pazienti deceduti e quelli seguiti ora in altro centro.

In tutta la Toscana sono stati richiamati 1194 pazienti, 425 sono stati sottoposti al controllo per verificare a carica residua e 769 incontreranno gli specialisti della Asl entro fine gennaio. Intanto il Codacons - dopo la morte di un’anziana all’isola d’Elba per la quale la procura di Livorno ha aperto un’indagine e disposto l’autopsia - ha annunciato un’azione risarcitoria collettiva per 16mila italiani cardiopatici.

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