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Gesam Energia: le commissioni riunite per esaminarne i conti

Gesam Energia: le commissioni riunite per esaminarne i conti

LUCCA. Bilanci di Gesam Energia sotto esame, ieri, nella riunione delle due commissioni consiliari bilancio e partecipate, convocate dietro richiesta del capogruppo di Forza Italia Marco Martinelli....

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LUCCA. Bilanci di Gesam Energia sotto esame, ieri, nella riunione delle due commissioni consiliari bilancio e partecipate, convocate dietro richiesta del capogruppo di Forza Italia Marco Martinelli.

Un incontro che l’esponente dell’opposizione aveva richiesto per avere risposta su una serie di dubbi legati alla gestione della società partecipata. In particolare due i quesiti emersi nel corso della discussione: il perché della differenza tra crediti esigibili e crediti effettivamente riscossi nei confronti del Comune e quale fosse, al momento, la situazione di bilancio della società.

Punto di riferimento del primo quesito la conferenza stampa del febbraio del 2015 nella quale Giovanni Magnani (ex presidente di Gesam) aveva parlato di oltre 4 milioni di euro di crediti da parte della società nei confronti del Comune. Per valutare l’esatta entità dei debiti/crediti (a seconda dei punti di vista) venne incaricata la società Pkf. Un altro aspetto, questo, sul quale Martinelli ha espresso le sue perplessità, ricordando che il sindaco, già pochi giorni dopo la sopra citata conferenza stampa, aveva detto che si sarebbe avvalso di una consulenza tecnica del tribunale di Lucca. Invece alla fine la scelta cadde sulla Pkf, società che era stata anche revisore dei conti della stessa Gesam. Un’apparente contraddizione secondo l’esponente di Forza Italia, al contrario la scelta più logica, secondo l’Au di Lucca Holding Andrea Bortoli e secondo il presidente di Gesam Energia Alfredo Alunni Macerini, proprio perché la Pkf già disponeva di tutta la documentazione.

Però, in ogni caso, il conto finale dei crediti vantati da Gesam verso il Comune, secondo la Pkf, era sì assai più basso delle cifre indicate a suo tempo da Magnani, attestandosi (Iva esclusa) a poco più di 2 milioni di euro. Meno di quanto indicato prima, ma, comunque, molto di più della cifra di 570mila su cui si è attestato l’accordo transattivo con il Comune.

Una differenza dovuta, secondo Alunni Macerini, a un errore, o, meglio, a una dimenticanza trascinatasi negli anni, dove, sintetizzando al massimo, dai conti mancavano i crediti che, invece, vantava il Comune verso Gesam.

Poi la questione dei conti attuali, sui quali pesa – secondo Alunni Macerini – il contratto Sinergo. Una situazione, quella attuale, non facile, ma dalla quale il presidente di Gesam conta di uscire. A pesare sono soprattutto i debiti con Gesam Gas & Luce e Gesam Spa.

Il presidente di Gesam Energia ha poi parlato anche della necessità di un nuovo rapporto con i fornitori, visto che quello attuale non è certo premiante per la società («Finora effettuavamo, solo noi sul mercato moderno, pagamenti a 30 giorni al massimo, non è una situazione sostenibile»). Un punto però sul quale il disaccordo con Martinelli è netto, visto che quest’ultimo ha invece sollecitato tempi brevi per pagare i fornitori.

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