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Qualità dell’aria, è allarme Stop veicoli euro zero, 1 e 2

Qualità dell’aria, è allarme Stop veicoli euro zero, 1 e 2

Divieto valido per tre giorni a Lucca, Capannori, Montecarlo, Altopascio, Porcari anche di accendere caminetti e riscaldamenti a legna. Multe ai contravventori

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LUCCA. Per tre giorni - da oggi 7 dicembre e fino al 10 - nei territori comunali di Lucca, Capannori e Montecarlo non potranno circolare autovetture diesel euro 0, euro 1 ed euro 2 e i veicoli merci euro 0, euro 1 ed euro 2. Il divieto sarà valido nella fascia oraria dalle 7,30 alle 19,30. Ad Altopascio stesso divieto negli stessi giorni ma nella fascia oraria dalle 7 alle 20. A Porcari invece il divieto (in fascia oraria 7,30-19,30) è scattato ieri è sarà valido fino alla giornata del 9 dicembre compreso.

Scattano con questi provvedimenti le misure a tutela della qualità dell’aria, sulla scorta degli sforamenti a catena della soglia tollerata di polveri fini (50 microgrammi al metro cubo) nelle ultime settimane: il messaggio è arrivato ieri in tutte le famiglie lucchesi anche attraverso il sistema degli avvisi telefonici registrati.

Una sequenza di sforamenti è stata registrata anche negli ultimi giorni, come evidenziato nella tabella. In particolare, fra le centraline attive sul territorio, è quella in via Carlo Piaggia a Capannori - quella considerata di riferimento per le rilevazioni regionali - a evidenziare il maggior numero di criticità nella qualità dell’aria: i picchi degli sforamenti in questo caso sono saliti fino a quota 88 microgrammi al metro cubo.

Tutti i Comuni hanno emesso ordinanze specifiche a tutela della qualità dell’aria: l’iniziativa rientra nelle linee del piano di azione comunale che in caso di ripetuti sforamenti delle polveri fini (Pm 10) obbliga le amministrazioni a mettere in atto interventi contingibili e urgenti (nel periodo dell’anno compreso fra il primo novembre e il 31 marzo).

È questo il caso dei provvedimenti che scaturiscono dalla nota Arpat del 5 dicembre, letta congiuntamente alle previsioni prodotte dal Consorzio Lamma sulla possibilità di accumulo degli inquinanti.

L'analisi complessiva permette di prevedere, spiegano dal Comune di Lucca, uno sforamento di polveri sottili di almeno sette giorni sul periodo di riferimento di dieci giorni complessivi. Ciò determina l'attivazione delle misure di salvaguardia previste dai piani di azione comunali (Pac). Il quadro della situazione, fra l'altro, si è ulteriormente intensificato con il bollettino della qualità dell'aria del 6 dicembre, che mette in evidenza come nella piana lucchese dal 30 novembre al 5 dicembre si sono verificati sei superamenti del limite delle polveri sottili, cui si aggiungono tre giorni di condizioni meteo critiche, che cioè favoriscono l'accumulo delle sostanze inquinanti.

I provvedimenti istituiti riguardano anche il divieto di accendere i caminetti e quello di circolazione dei veicoli più inquinanti.

Ne deriva che dal 7 al 10 dicembre nei comuni della piana lucchese (con l'eccezione di Porcari, dove il provvedimento è valido dal 6 al 9 dicembre) non si potranno accendere gli impianti domestici di riscaldamento alimentati a legna. Sono escluse le stufe a pellet, gli impianti ad alto rendimento e quelli che rappresentano l'unica fonte di riscaldamento dell'abitazione. Il divieto non si applica nemmeno se la casa è posta a una quota di altitudine di oltre 200 metri.

Per chi contravverrà ai contenuti dell’ordinanza potranno scattare le multe.

Nel caso che la qualità dell'aria non migliori nei prossimi giorni potranno essere presi ulteriori provvedimenti.

Per ulteriori informazioni e i testi delle ordinanze consultare i siti web delle amministrazioni comunali.

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