Il Tirreno

Lucca

Primarie, sarà un braccio di ferro

di Barbara Antoni
Primarie, sarà un braccio di ferro

Tambellini non risponde (almeno per ora) all’invito di Marcucci. E la sinistra incalza: niente verifica

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LUCCA. Alessandro Tambellini alle primarie (come indica senza mezzi termini il senatore Andrea Marcucci) o Tambellini ricandidato con le forze delle “sue” liste civiche? I tempi si fanno stretti, visto che in base allo statuto del Pd è previsto che il sindaco uscente di questo partito, se vuole ricandidarsi, lo dovrà dire entro il 16 dicembre. Ad oggi, almeno ufficialmente, il panorama è nebuloso: l’unica certezza è il braccio di ferro che si profila.

Intanto perché Tambellini, all’invito chiaro e tondo rivoltogli da Marcucci sulle cronache del Tirreno (di ripresentarsi sì visto che ha fatto un buon lavoro, ha detto il senatore, ma partendo dalla “verifica” delle primarie Pd) non dà una risposta altrettanto chiara. «Dico soltanto - spiega il primo cittadino - che apprezzo quello che ha detto Marcucci sull’operato della mia amministrazione, ma non aggiungo altro. È la prima volta che il senatore si esprime così. Per quanto mi riguarda, io parlerò al momento opportuno».

A ulteriore domanda su quando sarà il momento opportuno, visti oltretutto i tempi stretti dettati dalle scadenze previste dallo statuto, Tambellini aggiunge che «sono cose di cui si parlerà presto». Anche perché prima di parlare il sindaco dovrà confrontarsi con gli organi dirigenti del Pd: e il confronto dovrà avvenire a questo punto a stretto giro.

Ultima domanda al sindaco: si candiderà comunque, anche senza primarie e quindi molto probabilmente senza Pd? «Cerco di andare avanti sull’unità di insieme», sono le uniche parole con cui risponde.

L’invito alle primarie arrivato da Marcucci ha fatto venire allo scoperto il gruppo della sinistra lucchese che appoggia Tambellini (e che ha già inaugurato un comitato a suo sostegno in zona Tagliate). E il monito che arriva è il seguente: “se Tambellini ha fatto bene e merita la ricandidatura, perché sottoporlo alle primarie?”.

Il primo a intervenire (attraverso Faebook) è l’assessore Antonio Sichi: «Sono d'accordo con Marcucci, il sindaco ha ottenuto buoni risultati... che senso ha, allora, fare le primarie? C'è chi lavora ogni giorno per rompere questa esperienza, la nostra gente ci chiede invece di non dividerci. In un momento politicamente difficile come questo, Tambellini è una risorsa a disposizione che può unire tutto il centrosinistra e vincere le prossime elezioni a Lucca».

Poche ore dopo gli fa eco Marco Cecconi, del comitato Sinistra per Tambellini. «Il senatore Marcucci - dice - riconosce pubblicamente che Tambellini ha ottenuto buoni risultati con la sua amministrazione, che merita di ricandidarsi. Siamo perfettamente d'accordo con lui. Quello che nessuno a Lucca capisce è perché dovremmo fare le primarie: col rischio concreto di creare lacerazioni e conflitti nella coalizione di centrosinistra, come molte esperienze, anche recenti, dimostrano. Chiedere le primarie quando si afferma che il sindaco ha lavorato bene ci pare la vecchia politica: che rischia di riconsegnare la città alla destra. Noi, invece, lavoriamo per unire».

E, sempre il comitato ribadisce che «Tambellini sia, da subito e senza indugi, il candidato unitario dell'intera coalizione di centrosinistra. Il nostro popolo di centrosinistra ci chiede di essere uniti. Ci chiede di non perdere tempo; ci pressa affinché ci mettiamo subito al lavoro. Evitiamo ogni passo che possa dividere, come le primarie. Se tutti siamo d'accordo che Tambellini ha lavorato bene, come anche Marcucci sostiene, che senso ha rischiare di spezzare il fronte del centrosinistra? Agli occhi della città risulterebbe una deriva incomprensibile tanto da rischiare di consegnare Lucca alla destra».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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