Gioco
Filcams, bagarre in assemblea
Si discuteva la sfiducia del segretario. I presenti lasciano la sala
LUCCA. È di nuovo bagarre in Cgil. È scoppiata ieri, durante l’assembla generale della Filcams provinciale: all’ordine del giorno la mozione di sfiducia nei confronti della segretaria generale della categoria Valentina Gullà, presentata da 38 membri sugli attuali 59.
Le motivazioni - spiegano i presenti all’assemblea - erano relative a una gestione accentuata, alla sanzione inflitta a Massimiliano Bindocci, alla linea sindacale seguita in Unicoop e Esselunga. La discussione è durata a lungo, ma prima del voto il segretario generale Rossano Rossiavrebbe fatto presente che secondo lui l’assemblea era nulla per vizi formali, per cui il voto avrebbe dato luogo al commissariamento della categoria. Diversi rappresentanti hanno dato le dimissioni dagli organi dirigenti e un rappresentante di Snai ha strappato la tessera della Cgil davanti a tutti. L’assemblea è finita con un nulla di fatto, senza pronunciarsi sulla mozione di sfiducia. I presenti sono usciti dalla sala, viene ancora riportato. «Mi pare evidente - commenta Bindocci - la mossa di Rossi di dire che il voto comportava un commissariamento: si dovrebbe votare un nuovo segretario, ma non si vuole un commissario espressione della base. Per cui penso sia meglio il commissario».
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