Italia
I fabbricati abbandonati diventeranno villette
Piano di recupero per un vecchio sito nella zona centro-nord di Lammari Saranno eliminate le tettoie in eternit e verrà potenziata la rete idrica
CAPANNORI. Il vecchio sito produttivo dismesso da anni diventerà un complesso residenziale: al posto di due fabbricati in stato di abbandono saranno realizzate sei villette nella zona centro-nord di Lammari.
Un progetto di recupero importante quello approvato dal consiglio comunale, che ha adottato il piano attuativo per il recupero a fini residenziali di un'area non più produttiva da oltre vent'anni. I due edifici saranno demoliti per fare spazio a sei unità immobiliari e spazi pubblici adibiti a parcheggio. Un altro aspetto importante è il potenziamento della rete idrica con l'estensione dell'acquedotto a beneficio dell'abitato di via San Cristoforo. Un aspetto, quest'ultimo, condizionato alla richiesta presentata dal consiglio di Capannori ad Acque spa, la società di gestione del servizio idrico.
«Si tratta di un intervento molto importante che riqualifica la zona centro nord del paese di Lammari – spiega Guido Angelini, presidente della commissione urbanisitica del Comune – anche perché risana una situazione di degrado urbano e ambientale provocato dalle coperture in eternit dei fabbricati. È un salto in avanti pure sul piano paesaggistico. Poi naturalmente la creazione di un nuovo complesso abitativo con estensione di luce e metano e un parcheggio. Altro aspetto importante è la proposta della estensione della rete idrica che sarebbe un passo avanti notevole per Lammari. Un’esperienza che potrebbe essere seguita dalla ex cartiera Giusti. Il recupero del patrimonio edilizio esistente è la vera spinta innovativa nell'edilizia».
Per quanto riguarda l'approvigionamento idrico il progetto prevede la realizzazione di cinque pozzi artesiani (ciascuno sarà profondo tra i 15 e i 25 ml) da collegare fino all'abitato di via San Cristoforo poco distante dall'insediamento di nuova progettazione, realizzando nuovi allacci alle abitazioni già esistenti lungo via San Cristoforo e via del cimitero. L'assemblea ha quindi chiesto al sindaco Menesini e alla giunta di verificare questa possibilità in collaborazione con l'ente gestore del servizio idrico. Per quanto riguarda l'iter, dopo l'adozione del piano attuativo della scorsa settimana, dovranno passare trenta giorni per l'approvazione definitiva. Salvaguardia del territorio e minor consumo di suolo, soprattutto nelle aree agricole, sono i punti di forza del nuovo documento di programmazione urbanistica adottato dal Comune per i prossimi anni. Che ha dato uno stop a nuove edificazioni (se non un modestissimo incremento di alloggi di edilizia pubblica, con ben 400 aree edificabili non ancora utilizzate) e aumentato la possibilità di recupero di siti dismessi.
Nicola Nucci
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