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Smog: Porcari rimette in funzione la sua centralina

Smog: Porcari rimette in funzione la sua centralina

L’impianto servirà a rilevare l’ossido d’azoto e il dato meteo e non sarà una fotocopia della struttura di Capannori

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PORCARI. Non sarà una fotocopia della precedente la stazione di monitoraggio della qualità dell'aria quella riaccesa mercoledì a Porcari. La struttura sarà la stessa, presente da vent'anni davanti alla scuola elementare in via Roma, ma avrà caratteristiche diverse per evitare di farne una doppione di quella situata a Capannori, che fa da riferimento per la Piana.

Due gli obiettivi della nuova centralina: da una parte la rivelazione delle condizioni meteo, fattore che sempre più influisce sull'andamento delle polveri sottili nell'aria; dall'altra il monitoraggio degli ossidi di azoto legati alla combustione di combustibili fossili: «Il contenitore è lo stesso, ma le finalità saranno diverse da quelle della vecchia centralina vecchia maniera», riassume l'assessore all'ambiente Leonardo Fornaciari, il quale nell'ultimo consiglio comunale ha annunciato la riaccensione della stazione di rilevamento, i cui dati sono già visibili sul sito di Arpat.

«Un impegno promesso e mantenuto che finanziamo interamente con risorse comunali investendo 25.000 euro all'anno – dice l'assessore – riaccendere la "vecchia" centralina non sarebbe stata possibile come alcuni con insistenza chiedevano visto che, come indicato da Arpat, quelle rilevazioni non avrebbero aggiunto nulla a quanto già noto gli organi scientifici e sanitari». La riattivazione della centralina è frutto di «un percorso costruttivo con Arpat, che voglio ringraziare pubblicamente, che riutilizzando un’infrastruttura del Comune punta a monitorare, e soprattutto comprendere e contrastare, il fenomeno dell'inquinamento dell'aria nella Piana di Lucca. Questa è una stazione all'avanguardia con sensori in grado di scorporare le particelle che compongono le polveri sottili e "leggere" i tipi di sostanze inquinanti e, quindi, stabilire le cause e la fonte della loro produzione».

La stazione era stata spenta dal Comune nell'aprile 2014 perché misurava valori identici a quella di Capannori. Una decisione che aveva fatto storcere il naso ai cittadini dando vita al comitato "Riaccendete la centralina". «Voglio sperare che anche il comitato dei cittadini che ne chiedeva la rimessa in servizio possa essere soddisfatto», aggiunge Fornaciari.

Porcari potrebbe fare da paese pilota nello studio della qualità dell'aria: «Sono stati attivati i sensori delle condizioni meteo, che ormai sappiamo influenzare sensibilmente l'andamento delle polveri sottili, e il sensore di rilevazione degli ossidi di azoto». A queste misurazioni saranno affiancate due campagne di rivelazione delle Pm10, le cosiddette polveri sottili, per analizzare la distribuzione "dimensionale" delle particelle stesse e quindi adottare soluzioni e accorgimenti mirati zona per zona. Anche perché l'aria della Piana in questi giorni non se la passa troppo bene.

La centralina di rilevamento di via Piaggia a Capannori mercoledì e giovedì ha registrato valori elevati delle Pm10 quasi il doppio oltre il valore limite. In "rosso" anche le due centraline di Lucca, toccando quota 18 sforamenti dall'inizio dell'anno.

Nicola Nucci

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di Redazione web