Il Tirreno

Lucca

Chiesti i danni a due ex politici

di Gianni Parrini
Chiesti i danni a due ex politici

Sistema ambiente fa causa a Buchignani e Doroni

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LUCCA. Affaire Valfreddana, Sistema ambiente chiede 200mila euro ai vecchi amministratori: si cerca una transazione stragiudiziale. La vicenda risale a un paio di anni fa ed è quasi passata sotto traccia. Ma ora che i consulenti del tribunale per le imprese di Firenze sono al lavoro per quantificare l’eventuale danno e cercare un accordo bonario tra le parti, la storia torna alla ribalta delle cronache. Sistema ambiente ha promosso un’azione di responsabilità civile nei confronti di Ilario Buchignani e Sauro Doroni, rispettivamente presidente e vicepresidente di Sistema ambiente nel periodo che va dal 2007 al 2013. A farsi promotore dell’iniziativa è l’attuale presidente dell’azienda dei rifiuti di Lucca: il commercialista Matteo Romani. Il nodo della contesa è l’acquisizione a fine 2008, del 55% delle quote di Valfreddana Recuperi, azienda di raccolta e selezione dell’immondizia nata nel 1989 dall’attività della famiglia Bianchini. Una scelta giudicata strategica dal management di allora, ma che all’epoca fece molto discutere anche in consiglio comunale. Le quote della Valfreddana possedute da Sistema ambiente sono state rivendute all’inizio di quest’anno alla “Benfante” di Genova per la cifra di 592mila euro, più il rientro da un prestito di 600.000 euro ricevuto dall’azienda di Borgo Giannotti.

Ma nonostante la cessione la vicenda Valfreddana non è ancora chiusa. Secondo gli attuali vertici di Sistema ambiente Buchignani e Doroni operarono l’acquisto senza rispettare il mandato che era stato dato loro dal cda. Un mandato che prevedeva determinate condizioni. Acquisendo il 55% delle quote di Valfreddana, infatti, Sistema ambiente avrebbe dovuto detenere il controllo, in qualità di socio di maggioranza. Ma non andò così. Pochi giorni prima della data stabilità per la firma del contratto, venne convocata un’assemblea straordinaria dei soci di Valfreddana Recuperi, nel corso della quale furono apportate modifiche sostanziali allo statuto. La maggioranza necessaria per fare aumenti di capitale, modifiche di statuto e revoche di amministratori fu alzata al 67%. Così Sistema ambiente si ritrovò con le mani legate. Secondo l’attuale vertice di Sistema ambiente Doroni e Buchignani (che tra l’altro divennero rispettivamente presidente e vicepresidente di Valfreddana) operarono l’acquisto in piena coscienza (in caso contrario, infatti, avrebbe potuto configurarsi l’ipotesi della truffa contrattuale da parte di Valfreddana), ma senza rispettare le condizioni dettate dal cda. A motivare l’azione civile ci sono anche questioni relative al prezzo di vendita: l’importo previsto era di 730mila, di cui una prima tranche di 275mila euro fu pagata al momento dell’atto, mentre le altre furono legate ai risultati di Valfreddana nei tre anni successivi. Alla fine la somma totale versata da Sistema ambiente fu di 506mila euro. E anche su questo le parti sono in disaccordo.

Da qui l’azione di responsabilità civile nei confronti dei due ex amministratori. Il giudice del tribunale per le imprese di Firenze ha nominato un consulente per la quantificazione del danno e quest’ultimo sta lavorando con i consulenti di parte per stilare la sua perizia e valutare la possibilità di arrivare ad un accordo stragiudiziale. La somma richiesta da Sistema ambiente è di poco superiore ai 200mila euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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