La manifestazione
«Assegnazione dei banchi da sospendere»
Per l’Anva sono ancora incomplete le segnature dei posteggi del futuro mercato delle Tagliate
LUCCA. Una nuova sospensione nella procedura per l’assegnazione dei posti al mercato delle Tagliate agli ambulanti che, attualmente, operano in via dei Bacchettoni. A chiederla a Anva Confesercenti, secondo la quale, come già successo nei mesi scorsi, non è ancora adeguata la segnatura dei posti nella nuova sede del mercato.
Un appello che arriva a poche ore dal procedimento, visto che la procedura di assegnazione da parte del Comune è in programma alle 13,30 di oggi.
«Da un sopralluogo da noi effettuato con gli operatori – si legge nella nota di Anva Confesercenti – verifichiamo che le segnature dei nuovi posteggi previsti nell'area in questione non risultano essere complete e conformi. Dal momento che proprio nella giornata di domani (oggi per chi legge ndr) il Comune inizierà l'iter di assegnazione dei nuovi posteggi, come da convocazione inviata vie pec agli operatori aventi diritto, richiediamo a gran voce la possibilità di uno slittamento delle assegnazioni. Visto che il lavoro non è terminato e presenta numerose lacune, gli operatori sono, infatti, oggettivamente impossibilitati a compiere una scelta così importante per il loro futuro destino professionale. Che posteggio vado a scegliere, se non ho nemmeno evidenza della segnatura corretta? Come già constatato nei mesi passati, mancano proprio le basi oggettive per effettuare questo spostamento. L'amministrazione ha preferito accelerare, senza tenere conto della correttezza del lavoro svolto».
Quindi l’Anva torna sulla questione, già sollevata dal Tirreno, dell’orario infelice per la scelta: «Siamo inoltre a ricordare che l'orario di convocazione non è congruo con lo svolgimento della normale attività professionale degli operatori coinvolti. Come si possono convocare gli operatori per le 13,30, quando ancora sono al lavoro sul mercato? Gli uffici devono organizzarsi anche in tal senso per venire incontro a queste esigenze così basilari. A questo punto chiediamo all'amministrazione di sospendere le assegnazioni, nell'attesa di completare il lavoro e mettere gli operatori nella condizione di scegliere al meglio per il loro futuro. Non si comprende perché un lavoro così importante, da cui dipende il destino di tante famiglie, debba essere portato avanti con tanta fretta e inefficienza».
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