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Lucca

Vietati i contratti con il porta a porta

Vietati i contratti con il porta a porta

Originale provvedimento a Porcari per impedire abusi, truffe o peggio da parte di chi propone forniture di servizio

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PORCARI. L’offerta “straordinaria” spesso non si rivela tale, quando non è una vera e propria truffa. O, peggio ancora, a volte quella visita a domicilio altro non è che un trucco per entrare – con fini ancora peggiori – nelle case delle persone, specialmente se anziane. Ebbene, d’ora in poi a Porcari ci sarà una stretta, anzi, una chiusura assoluta alla promozione dei contratti col sistema del “porta a porta”, per la fornitura di servizi.

Il sindaco Alberto Baccini, infatti, ha firmato un’ordinanza sulla “disciplina e il divieto di attività attinenti proposte e offerte per la sottoscrizione e vendite di contratti relativi all'erogazione di servizi con il sistema del porta a porta sul territorio comunale di Porcari”. In sintesi: i promotori di contratti per energia, gas, telefono e così via non potranno più suonare al campanello delle case per presentare le loro offerte. O, meglio, potranno farlo solo dopo una specifica autorizzazione concessa dal Comune, oppure rischiando di beccarsi una multa da 160 euro. Sono esclusi dal provvedimento invece i commercianti al minuto, ossia i venditori porta a porta di beni materiali (che comunque rappresentano una figura ormai pressoché scomparsa).

«Ho preso questa decisione – spiega il sindaco – dopo aver accertato che molto spesso, soprattutto in concomitanza con le festività, individui sconosciuti e non facilmente identificabili, se non addirittura con credenziali falsificate, si presentano alle abitazioni private per invitare alla firma di contratti per le forniture a utenze domestiche a condizioni particolarmente vantaggiose, e promettendo notevoli risparmi che nella realtà dei fatti non vengono poi a concretizzarsi».

«Altro elemento che mi ha spinto a prendere questa decisione – prosegue Baccini – è stato il fatto che questo fenomeno sta assumendo dimensioni assai significative e risulta essere in costante crescita il numero di “sedicenti venditori”, reali o presunti, spesso privi di qualunque tipo di autorizzazione o mandato da parte delle società che gestiscono la fornitura di servizi pubblici. Come è poi noto a tutti molto spesso le richieste e le conseguenti truffe sono rivolte alle persone maggiormente indifese, quali gli anziani soli che vengono raggirati in modo subdolo e fuorviante».

«Naturalmente – conclude il sindaco – il provvedimento non riguarda i commercianti al minuto itineranti regolarmente autorizzati e non è mia intenzione ostacolare l'attività commerciale delle aziende impedendone l'accesso al mercato. L'unico obiettivo è quello di tutelare la serenità e la sicurezza delle famiglie di Porcari. Proprio per questo a chi lo riterrà opportuno e ne farà specifica richiesta sarà messa a disposizione, da parte dell'amministrazione comunale, una specifica area, se non addirittura un locale, dove ciascuna azienda, dopo gli opportuni accertamenti da parte delle autorità, potrà liberamente pubblicizzare e formulare la propria offerta da sottoporre al giudizio e alla valutazione delle persone interessate».

Un provvedimento che potrebbe “far scuola”: «Lo spero», risponde Baccini. Si tratterebbe, infatti, di un provvedimento nuovo o, almeno, non ispirato ad analoghe ordinanze: «Sinceramente non so se esistono altri divieti del genere – spiega il primo cittadino di Porcari – e non mi sono nemmeno posto la domanda. È un provvedimento che mi sono un po’ inventato io, dopo le lamentele continue che ho ricevuto dai miei cittadini. Con i dirigenti l’abbiamo limato per evitare eventuali profili di illegittimità».

E, come detto all’inizio, non si tratta solo di tenere lontani semplici scocciatori o, peggio, procacciatori di contratti più o meno truffaldini. Lo stesso Baccini conferma che l’ordinanza si pone un ulteriore obiettivo: «C’è un’altra ragione che mi ha portato a questo provvedimento, quella della sicurezza. Ci sono anche coloro che cercano un modo per entrare nelle case (soprattutto delle persone anziane e sole) con intenzioni anche peggiori, magari spacciandosi proprio per fornitori di servizi. Non a caso l’ordinanza cade in questo periodo: in prossimità delle feste natalizie si assiste a una recrudescenza degli episodi di criminalità (giusto in questi giorni è previsto un vertice in prefettura su questo tema), e c’è una fascia oraria, quella preserale, che è particolarmente a rischio. Un provvedimento che si unisce alle nuove disposizioni date alla polizia municipale per quanto riguarda il controllo del territorio. Importantissimo sarà in questo senso il ruolo dei cittadini, che potrà e dovrà segnalarci eventuali violazioni dell’ordinanza».

Luigi Spinosi

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