Sicurezza
Pagamento in 10 anni Una altopascese mette ko Equitalia
Dilazione dovuta anche in presenza di un vecchio piano La sentenza della Commissione tributaria provinciale
LUCCA. Sì a un piano di rateizzazione decennale con Equitalia, anche se già si era acceduto a un ammortamento in 72 rate. Una decisione, quella presa dalla commissione tributaria provinciale di Lucca con una sentenza depositata qualche giorno fa, che può interessare moltissimi contribuenti, fra persone fisiche e imprese.
A portare il caso davanti davanti ai giudici tributari è stato una contribuente di Altopascio, difeso dagli avvocati Federico Marrucci e Raffaella Annunziata.
Una contribuente, per un debito Irpef, aveva ottenuto un piano di rateizzo in 72 rate (ordinario) nel corso del 2012, con una proroga che era stata concessa - previa ipoteca - nel 2014. A settembre del 2015, poi, la contribuente aveva deciso di chiedere un nuovo piano (straordinario) stavolta in dieci rate, secondo quanto previsto da una legge del 2013. Un piano che poteva essere concesso in caso di «comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica». Richiesta repinta da Equitalia, secondo la quale il piano di rateizzo a 72 rate non sarebbe stato più prorogabile.
Secondo gli avvocati Marrucci e Annunziata, tuttavia, il piano straordinario era effettivamente concedibile, visto che si erano verificate le condizioni previste dalla legge: accertata impossibilità per il contribuente di eseguire il pagamento del credito secondo il piano ordinario e, al contrario, solvibilità valutata in relazione all’ipotesi di piano straordinario. Il punto - hanno sostenuto i legali - è che non si trattava di una proroga del piano in 72 rate, ma di una nuova richiesta, visto che nel frattempo era cambiata la normativa.
I giudici hanno accettato questa impostazione. Di più, hanno sostenuto anche che il contribuente avrebbe avuto diritto alle 120 rate pure se fosse decaduto dal vecchio piano in 72 mensilità. Una “imputazione” avanzata da Equitalia nei confronti della contribuente altopascese, ma non provata. E che comunque, secondo la commissione, non avrebbe spostato i termini della questione: la rischiesta di dilazione straordinaria, infatti, non è una riammissione al vecchio rateizzo, ma una richiesta di una nuova forma di rateizzazione «a seguito dei maturarsi dei requisiti di legge».
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