Il Tirreno

Lucca

FRONTE DEL SINDACATO

Le proposte della Cgil per la sanità

Pronto soccorso e liste di attesa: le priorità da definire con l’Asl

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LUCCA. I nuovi ambiti territoriali, tre distretti (Piana di Lucca, Valle del Serchio e Versilia) e la nuova macro Asl Nord Ovest che comprende Lucca, Pisa, Livorno e Massa - Carrara. La riorganizzazione del sistema sociosanitario in atto nella nostra regione spinge la Cgil di Lucca a mettere sul tavolo i problemi ancora aperti e a programmare le battaglie per il 2017. Il sindacato in una lunga nota elenca le sue priorità per un sistema migliore e cerca di contribuire con un insieme di proposte sulle cose da fare, ricordando che anche le organizzazioni sindacali sono coinvolte nella nuova pianificazione, così come prevede la legge, gli accordi regionali e quelli con l'Asl Nord Ovest. «Sulle questioni riguardanti le problematiche socio sanitarie territoriali – scrive la Cgil – territoriali sono aperti tre tavoli di confronto nella Piana di Lucca, nella Valle del Serchio e da avviare in Versilia. Come Cgil, Spi e Fp riteniamo di dare un contributo sulle priorità da affrontare».

Queste priorità riguardano innanzitutto le Case della salute. «Si tratta di rafforzare e consolidare – scrive Cgil – le due Case della salute (Marlia e Campo di Marte) e programmare progetti ad hoc per fare altre due Case della salute, una al Turchetto per la zona est della Piana e una a S. Leonardo per la zona sud. Si tratta inoltre di garantire un sistema socio sanitario che abbia al centro la prevenzione alla malattia e la cura delle persone nel territorio evitando la necessità di ricovero in ospedale».

Altro capitolo di approfondimento riguarda le liste di attesa. «I tempi lunghi – scrive Cgil – per avere risposte per visite specialiste, per la diagnostica e per gli interventi chirurgici, spesso brevi se si ricorre all'intramoenia e al privato, rappresentano una non risposta al bisogno delle persone. Su questo rivendichiamo l'apertura immediata di un tavolo specifico per l'abbattimento delle liste di attesa da definire entro il mese di dicembre».

Sul pronto soccorso, invece, spiega Cgil «troppe persone riscontrano situazioni di forte disagio per i tempi di attesa nella sala di aspetto prima della effettiva presa in carico con la dovuta risposta al bisogno. Il tutto a causa di fattori diversi: carenza di organici, mancanza di posti letto, organizzazione del lavoro, mancanza di filtro da parte del territorio. Rispetto a tutto ciò è necessario un tavolo specifico che preveda la presenza dei sindacati confederali dei pensionati e della Funzione pubblica, vista anche la nuova organizzazione aziendale comunicata ai sindacati di categoria che non riceve assolutamente soddisfazione da parte dei lavoratori».

Il sindacato infine chiede un confronto anche sulle Residenze sanitarie assistenziali (Rsa)specie per quanto riguarda la retta sociale; mentre sui consultori «l'attività risulta fortemente insufficiente nella prevenzione e cura per i soggetti interessati fra cui le donne e non solo. Da qui la necessità di aprire un tavolo di confronto specifico che abbiamo già chiesto all'azienda sanitaria».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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