Sicurezza
Giorgi: lati oscuri sul caso Gesam Energia
Per la consigliera Cinque Stelle alla società partecipata mancheranno tre milioni di ricavi
LUCCA. Non tornano i conti su Gesam Energia e sulla transazione con il Comune. Lo sostiene la consigliera Cinque stelle Maria Laura Chiara Giorgi, per la quale siamo davanti a «una partita che ha troppi lati oscuri, troppi anche per questa “intrasparente” amministrazione. Alla fine dei calcoli e della compensazione dare/avere fra Comune e Gesam Energia (che tramite i contratti Sinergo e Calore gestisce l’illuminazione pubblica e gli impianti termici degli immobili comunali), dice Giorgi, alla società mancheranno tre milioni di euro: «Questa perdita reale come potrà essere accettata dagli attuali amministratori di Gesam Energia?». Giorgi parte dalla delibera della giunta Favilla che prolungava di 22 anni il contratto Calore: «Per effetto di tale delibera il Comune decide che gli ammortamenti (i corrispettivi che il cliente paga al fornitore, quando sono stati effettuati d investimenti) verranno spalmati dal 2011 al 2039. Da qui ne deriva che la quota di ammortamento annuale per 15 anni (contratto 2003-2017) è 1/15 di quanto investito, con il contratto prorogato al 2039 diventa 1/29. La differenza tra quanto già contabilizzato fino al 2015, provoca un credito per il Comune di 1.021.355 euro. E' bizzarro che come effetto di una delibera del 2012, si modifichino gli ammortamenti del 2011, ciò suggerisce una artificialità strumentale al provvedimento». Le partite di conguaglio, prosegue Giorgi, «sono state ulteriormente decurtate di 365.000 euro per una dichiarata non corrispondenza ai prezzi Consip. Da informazione acquisite durante questi anni di attività politica, mi risulta che la società controllasse i propri prezzi con le tabelle Consip. In parole semplici ci viene da pensare che siano state tolte dalle fatture di 365.000 euro ingiustamente. A proposito dei "mancati" investimenti del piano Sinergo, contestati dal Comune, possiamo affermare che applicando quanto previsto nel contratto, ne discende che la quota annuale di investimenti non era una quantità fissa come ci vogliono far credere, bensì una quantità variabile». Per questo discende che «Gesam Energia non era in ritardo d'investimento per 1.624.580, bensì aveva investito più di 2 milioni rispetto al dovuto. A questo punto, sommando i tre risultati dei punti sopra esposti, avremo 2.804.229,10 euro che specifichiamo essere ricavo (o mancata perdita) del Comune e perdite (o mancato ricavo) della sua controllata».
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