Italia
Bertolucci, lettera dei colleghi a due anni dalla morte
LUCCA. Oggi è il secondo anniversario della morte di Alessandro Bertolucci, macchinista in ferrovia e consigliere comunale di Lucca. E in questa occasione arriva il ricordo dei colleghi e delle...
LUCCA. Oggi è il secondo anniversario della morte di Alessandro Bertolucci, macchinista in ferrovia e consigliere comunale di Lucca. E in questa occasione arriva il ricordo dei colleghi e delle colleghe, a cui continua a mancare moltissimo.
«Ale - scrivono i ferrovieri - sono passati due anni da quando te ne sei andato. In questi due anni tante cose sono successe. Abbiamo continuato in ferrovia il lavoro nel quale anche tu eri impegnato: eri impegnato sui temi della sicurezza, dei diritti, contro gli abusi e le prevaricazioni. Hai partecipato e dato il tuo importante contributo alle vertenze e alle iniziative che si stavano esprimendo in ferrovia (che si sono poi allargate e sviluppate) contro la Legge Fornero, in difesa dell'articolo 18, contro la privatizzazione, per la sicurezza, i diritti e la democrazia sindacale, cercando la condivisione, contribuendo a rafforzare il fronte unitario di chi promuove le lotte, sempre pensando all'interesse collettivo, dei lavoratori, dei settori popolari, dei senza potere.
«Avevi un'arte particolare nel parlare con tutti i colleghi, ascoltando e cercando di persuadere per quella che sapevi essere “la via giusta”. Eri disponibile con tutti ma sapevi sempre da quale parte schierarti.
«Venivi appena potevi alle udienze del processo per la strage di Viareggio del 29 giugno 2009; sempre presente, anche quando la malattia ti tormentava, alle manifestazioni e alle iniziative a sostegno dei familiari, per la sicurezza, la verità e la giustizia. E riuscivi a trascinare quanti potevi ad assumersi le proprie responsabilità. Hai partecipato e aiutato a sviluppare la Cassa di Solidarietà fra Ferrovieri per sostenere i nostri colleghi licenziati e perseguiti per aver preteso sicurezza e diritti.
«In particolare - concludono la loro commovente e sentita lettera i colleghi di Bertolucci - non mancavi mai alle iniziative in sostegno del nostro collega Riccardo Antonini. Sappiamo che avresti continuato nel tuo impegno, a dare il tuo importante contributo, che ci manca tanto. Non smetteremo di pensarti come tu volevi essere definito: Partigiano sempre!».
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