Attese migliaia di persone al presepe vivente ai Monti
Il 4 dicembre si rinnova l’appuntamento alla manifestazione organizzata da tre frazioni Ci sarà un servizio navetta gratuito fin dalle 12 e stand con degustazioni di prodotti tipici
LUCCA. Si rinnova la magia del presepe vivente a Bagni di Lucca. L'appuntamento è per domenica a Pieve di Monti di VIlla, dove sarà possibile arrivare anche grazie al servizio navetta gratuito ininterrotto, dalle 12, con partenza dalla “Cova”, la fontana da cui sgorga l'acqua calda terapeutica che si trova a Ponte a Serraglio, proprio di fronte alle acque del Lima. Sono all'opera per ultimare i lavori nei dettagli gli abitanti della Pieve e delle frazioni vicine: un vero piccolo esercito di persone che volontariamente presta la propria opera e il proprio tempo per far sì che questa rappresentazione riesca al meglio. Il Presepe vivente è giunto alla quinta edizione con partecipazione sempre crescente e quest'anno sarà lo splendido borgo medievale, arroccato sopra le acque della Lima, a ospitare i tantissimi visitatori che arriveranno anche da fuori provincia.
Lo scorso anno sono state oltre 1.300 le persone che si sono incamminate alla scoperta di una atmosfera magica, lontana ma mai dimenticata. Sarà possibile ammirare, oltre alla rappresentazione della Natività, anche la ricostruzione dei vecchi mestieri camminando lungo le stradine e nelle piazzette. Non mancheranno le prelibatezze culinarie, i sapori di un tempo e la musica. Sono tre le frazioni limitrofe i cui abitanti collaborano per mesi per l'allestimento e la preparazione degli scenari: Granaiola, Pieve di Monti di Villa e Monti di Villa. Quest'anno è il turno della Pieve e i volontari lavorano senza sosta in ogni loro momento libero. È sicuramente l'evento più atteso dell'anno quello che tra pochi giorni si svolgerà alla Pieve di Monti di Villa, frazione collinare di Bagni di Lucca. Nelle passate edizioni sono stati tantissimi i visitatori che sono arrivati da ogni parte della provincia, incuriositi dalla notizia della rappresentazione che si svolge nei borghi medievali sopra il fiume Lima, lungo le stradine acciottolate così pulite e curate da sembrare dipinte. L'idea di questa manifestazione è nata in una calda notte d'estate, quando, alcuni residenti del posto proposero il progetto per rivalutare il bellissimo borgo, un po' dimenticato. Uno degli abitanti, Settimo Martinelli, continuò anche nei giorni successivi a proporre il progetto e trovò sostegno in Ivana Colò, abitante della vicina Monti di VIlla. Superate le perplessità e le difficoltà iniziali, il progetto ha preso poi forza ed è divenuto realtà grazie alla costanza e all'impegno degli abitanti delle frazioni limitrofe desiderosi di far conoscere la bellezza e la storia dei loro posti. Le parrocchie delle tre piccole frazioni (200 abitanti circa) si sono così riunite in una unica grande squadra e come spiega entusiasta don Emanuele Rosi - parroco di tutte e tre - questa è come «una scommessa vinta. Questo evento vuole essere un ritorno alla spiritualità in prossimità del Natale, un richiamo alla fede, alla speranza in un momento particolarmente difficile, oltre che una vera riscoperta delle vecchie tradizioni del passato. L'idea di Martinelli fu ben accolta fin dall'inizio e l'entusiasmo è diventato ben presto contagioso. La particolarità di questo evento, oltre alla grandiosità di ciò che rappresenta, è l'unione che ha generato fra queste tre comunità che hanno impiegato energia e tempo per realizzare al meglio la Natività, grazie a un ottimo lavoro di squadra: una collaborazione che prima non esisteva».
Particolarmente entusiasta e sempre piena di idee, vera anima del gruppo è Ivana Colò che ha aderito fin dai primi giorni al progetto di Settimo. «Dentro di noi c'è bisogno di tornare al tempo lento del passato e alle sue tradizioni». Non mancheranno le degustazioni dei sapori tipici locali: ci saranno gli stand con farinate, zuppe, salumi, mondine, castagnaccio, necci, bomboloni e tante altre golosità. La giornata sarà resa ancora più suggestiva dalla musica delle chitarre, delle fisarmoniche e dai canti tipici del tempo.
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