Sicurezza
All’Expo del fumetto il patrimonio Comics
Tavole e libri disponibili per la consultazione. Pronto nel 2018
LUCCA. Biblioteca, emeroteca, spazi espositivi, auditorium per gli incontri con gli autori e una scuola per fumettisti di alta specializzazione, che possa garantire un sicuro sbocco lavorativo nel mondo del fumetto. E poi un cortile coperto, un giardino con panchine, collinette e peschi giapponesi. Il tutto a far da corredo al piatto forte: l’enorme patrimonio di tavole, libri e riviste che Lucca Comics ha messo insieme nei suoi 50 anni di attività e che sarà messo a disposizione dei visitatori.
Sono queste gli ideali regolativi per il nuovo Expo del fumetto. Il progetto di cui avevamo già dato notizia a marzo ora comincia a prendere corpo: sull’albo pretorio è stato pubblicato un progetto preliminare. Da qui si dovrà passare a quello definitivo per poi mettere a gara i lavori. I soldi ci sono e non sono pochi: 4,9 milioni di euro che arrivano dalla ridistribuzione dei vecchi fondi Piuss. Una riassegnazione che nel caso dell’Expo del fumetto vede le risorse raddoppiate (inizialmente si parlava di circa 2,4 milioni di euro) e gli spazi aumentati. «Sì – spiega l’assessore all’Urbanistica Serena Mammini – L’Expo occuperà oltre ai locali del vecchio museo anche una parte del blocco est che si affaccia su corso Garibaldi. Nel progetto iniziale per il recupero della ex Caserma Lorenzini in quella parte erano previsti un asilo nido e un centro convegni. Abbiamo rivisto questa idea dato che un asilo in zona è già presente e come spazio convegni pensiamo di poter utilizzare la rinnovata Cavallerizza». Le due aree sono attualmente in stato di completo abbandono e necessitano di interventi sui solai, sulle murature e sugli impianti elettrici ed idraulici. Previsto anche il consolidamento strutturale dell’intero complesso per l’adeguamento alle norme anti-sismiche. Infine è prevista la copertura del cortile centrale del blocco ovest.
Sbilanciarsi sui tempi è difficile, anche perché ci sono delle elezioni di mezzo, ma l’idea dell’attuale amministrazione sarebbe quella di affidare i lavori entro fine legislatura per poi avere pronto e disponibile l’Expo nel 2018, per la 52ªedizione dei Comics.
Ma cosa ci sarà dentro la nuova casa del fumetto lucchese? Per saperlo bisogna rivolgersi ai Comics. L’amministrazione, infatti, ha intenzione di affidare la gestione della struttura alla società che organizza la mostra mercato. Renato Genovese, direttore generale uscente (ma che avrà sempre un ruolo all’interno della manifestazione) ha le idee chiare: «A mio parere dovrebbe essere una struttura con una filosofia diversa rispetto a quella dei musei tradizionali. Dovrà attirare il pubblico degli appassionati e per questo sarà fondamentale organizzare dei veri e propri showcase con gli autori. Ma non basta: l’altro aspetto decisivo riguarda il coinvolgimento della città. Ci vogliono progetti con le scuole e, ad esempio, un vero e proprio “Club degli amici del fumetto”. Lo chiamiamo Expo perché dovrà essere una struttura che non vive nel passato ma nel presente e soprattutto nel futuro. Un punto di osservazione privilegiato per tutto ciò che si muove nel campo della comunicazione per immagini, in Italia e all’estero. E questo ovviamente comprende anche il cinema di animazione». La questione spazi dovrà essere valutata sulla base dei volumi disponibili ma le idee non mancano: «Un’auditorium da 50-60 posti, un’emeroteca e una biblioteca per riviste e libri che erano già nell’archivio del vecchio museo, che dovranno essere disponibili anche per la consultazione e magari il prestito. Inoltre i Comics daranno il loro contributo portando qui l’enorme patrimonio di tavole originali e libri che gli autori hanno donato alla manifestazione nel corso di questi anni. La scuola del fumetto? Sì, ma sarà un corso di alti studi da cui si esce con una concreta possibilità di trovare lavoro in questo mondo. Il tutto con relative residenze artistiche. Inoltre ci sarà un cortile coperto nell’ala ovest e un altro spazio all’aperto nell’ala est: io lo immagino con collinette verdi, peschi giapponesi e panchine».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
