Finanza
Caccia all’acquirente per le case di Valore
Ancora da vendere decine di appartamenti a San Marco
LUCCA. Gli appartamenti sono quasi tutti rimasti vuoti. E nessuno - o quasi - sembra essere interessato all’acquisto di decine di case nel complesso che l’ormai fallito gruppo Valore di Prato (quello di Giovanni Valentini, che acquistò anche la Lucchese dopo il fallimento di Hadj) ha realizzato a cavallo del 2010 a San Marco, fra via delle Ville e via Salicchi.
In attesa del bando per la vendita dei circa 80 appartamenti nell’area dell’ex Centrolatte all’Arancio, quella di San Marco è la più imponente asta giudiziaria di immobili che riguarda la nostra provincia. Ma - al momento - i risultati non sono stati particolarmente soddisfacenti. La procedura ha preso il via poco più di un anno fa, il 15 settembre del 2015, con la prima asta. Da lì ci sono state altre scadenze e anche i prezzi hanno cominciato a scendere. Complessivamente si parla di 48 appartamenti, tre fondi commerciali, 15 posti auto e una cantina. Questi, almeno, sono quelli rimasti in mano e in carico a Valore al momento del fallimento. Al momento a essere venduti sono stati solo sette immobili.
Così il notaio pratese Francesca Volkhart ha emanato un nuovo bando per un “invito a offrire”, per gli immobili rimasti che hanno dimensioni che vanno (per gli appartamenti) da un minimo di 66 a un massimo di 121 metri quadri. Ribassati, ovviamente, i prezzi dai quali si parte per la “caccia” all’acquirente: si parte da 129.000 euro per salire fino a circa 250.000 euro. Prezzi sicuramente interessanti, per un complesso che - come ricorda nella sua perizia anche l’ingegner Paolo Spinelli - oltre a essere di nuova costruzione presenta anche finiture di pregio e altri “benefit” come pannelli solari, tetto ventilato, avvolgibili elettriche. Un bene pensato - almeno quando venne costruito - anche per una possibilità di investimento. Ma - come è avvenuto per altre imprese del genere - la crisi ha morso forte sulle possibilità di acquisto degli immobili.
Ma, soprattutto, la crisi si è abbattuta in maniera drammatica proprio sulla società che ha costruito gli immobili, la Valore di Prato. Un’azienda che per molti anni ha rappresentato una sorta di “cassaforte” per le famiglie più in vista dell’imprenditoria della città del tessile e che, sotto la guida di Giovanni Valentini, ha avuto un ruolo importante quanto contrastato nello sviluppo dell’urbanistica a Lucca. Proprio Valore, che fu socia di Polis, realizzò i lavori all’interno della Caserma Mazzini, dove fu costruito il parcheggio sotterraneo insieme al giardino degli Osservanti e agli appartamenti dei Cantici. Poi arrivò, però, il progetto del Parco di Sant’Anna, in viale Einaudi. Un piano attuativo che poi venne “cassato” dal Comune, con una decisione che proprio secondo Valentini ha portato dritti dritti al fallimento di Valore. Nel mezzo, un altro paio di punti: la maxi inchiesta per corruzione del 2011 proprio sul progetto per Sant’Anna (conclusa con una raffica di assoluzioni) e l’entrata nella Lucchese, avventura che ha avuto come epilogo un altro fallimento.
Ora, a Lucca, sono rimasti solo gli appartamenti di San Marco: chi è interessato dovrà mandare la propria offerta entro il 20 dicembre. Altre scadenze mensili sono poi già fissate fino a maggio del 2017.
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