Italia
Centralina, il comitato non abbassa la guardia
Dopo lo stop al progetto sul Coccia, si guarda a quello in località Cevoli «Va fermato, si tratta di un’opera con un impatto molto più grande»
BAGNI DI LUCCA. Non abbassa affatto la guardia il comitato "Salviamo la Lima", che chiede agli enti, ai tecnici e ai politici altrettanta fermezza nel dire no alla centralina che la Green Factory vorrebbe realizzare sulla Lima, in località Cevoli di Fabbriche di Casabasciana.
Il comitato ricorda che quella diga è assai più imponente e impattante di quella che si voleva realizzare sul torrente Coccia e che la Regione ha bocciato.
In una nota il comitato dice: «Dopo anni in cui Autorità di bacino del Serchio, Provincia e Regione davano il via libera al massacro di tutti i corsi d'acqua della Lucchesia finalmente giunge uno stop ad una centralina idroelettrica sul piccolo torrente Coccia, affluente della Lima. Siamo felici ma non soddisfatti, e sopratutto non esultiamo e vi spieghiamo il perché: non vorremmo che fosse il contentino per illuderci che l'aria é cambiata, salvo scoprire tra poco che la centrale ben più impattante sulla Lima ottiene il via libera».
Il comitato teme la potenza della società che vuol realizzare l'impianto a Cevoli, per l'attesa decisione finale sul quale slitta la conferenza dei servizi in Regione. «Sappiamo - dice il comitato - che dietro questo progetto ci sono forze che vantano influenze molto in alto. Conosciamo purtroppo, per averlo subito, il modo di agire del proprietario, che dopo aver firmato un impegno pubblico alla presenza dello stesso sindaco, l'ha rinnegato prendendosi beffa di tutti. Ricordiamo la freddezza, se non addirittura l'ostilità con cui certi tecnici delle istituzioni ci accoglievano quando andavamo a far notare le incongruenze presenti nei vari progetti che l'azienda continuava a cambiare e produrre. Apprezziamo il ravvedimento dell'ex presidente della Provincia che oggi invoca lo stop alla centrale che in precedenza aveva autorizzato. Ringraziamo invece di cuore il neo-presidente per la svolta data dopo il suo insediamento. Ci fa piacere la ferma presa di posizione del segretario dell'autorità di bacino per la dovizia con cui in conferenza dei servizi ha spiegato i rischi che la mini centrale della Coccia comporterebbe per la falda che alimenta le terme di Bagni di Lucca.
«Ci risulterebbe poco comprensibile però - chiude il comitato - se altrettanta attenzione e foga non venisse impiegata nella difesa della stessa falda dalla più grande e pericolosa centrale di Cevoli. Insomma un piccolo gesto riparatore verso una vallata che non merita la disattenzione fin ora mostrata da una Regione lontana e matrigna».
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