Proteste
Sindacati contro Asl «Solo sei posti in più»
LUCCA. È un muro contro muro quello fra in sindacati e l’Asl, dopo l’incontro dell’altro giorno in prefettura per cercare una soluzione alle carenze del pronto soccorso e dell’ospedale San Luca in...
LUCCA. È un muro contro muro quello fra in sindacati e l’Asl, dopo l’incontro dell’altro giorno in prefettura per cercare una soluzione alle carenze del pronto soccorso e dell’ospedale San Luca in generale. Le proposte avanzate dalla direzione aziendale, che dovranno confluire in un piano nero su bianco non convincono su molti punti i sindacati CGil, Cisl, Uil e Anaoo Assomedici.
«Sulla questione dei posti letto - si spiega in una nota - i sindacati possono subito chiarire alla cittadinanza che l'ospedale di San Luca, al termine di questa operazione, aumenterà di soli sei posti letto di degenza ordinaria passando dagli attuali 321 a 327. Dato questo sempre molto lontano dai 410 promessi. Inoltre gli ulteriori quattro posti letto (per arrivare ai dieci dichiarati dall’azienda), non sono altro che letti tecnici che verranno attivati all'interno dell'area di osservazione del pronto soccorso e che l'azienda vuole far passare come letti di degenza ordinaria per non dire che ha chiuso la medicina d’urgenza».
Le organizzazioni sindacali nutrono forti perplessità anche riguardo « alla riorganizzazione e ridistribuzione degli operatori perché, a prima vista, si evidenziano delle criticità tali da non garantire alti livelli di sicurezza come richiesti dall'attuale mondo lavorativo; questo sarebbe confermato dal fatto che si continua a collocare minimo personale al fine di evitare ulteriori assunzioni recuperando quello “eccedente” risultante dalla ristrutturazione. Sta di fatto che l'operazione in corso che vede coinvolte medicina urgenza -pronto soccorso e area mMedica è a bassissimo costo grazie al fatto che si basa essenzialmente su recupero del personale».
Infine il nodo più grosso sono i quattro posti letto sub intensivi «che l'azienda con questa chiusura della medicina d'urgenza trasferisce al pronto soccorso che a nostro parere vanno ad appesantire una situazione già fortemente critica con riflessi sulla gestione e sulle responsabilità degli operatori sanitari. Su questo argomento sono mesi che chiediamo l'attivazione di 2 posti letto di terapia intensiva/subintensiva per arrivare ai 30 posti letto promessi alla cittadinanza». Infine, i sindacati chiedono il concorso per primario del pronto soccorso, ricordando anche i tre medici mancanti.
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