Proteste
Questione sottopassi, dissapori tra i comitati
I residenti di Tassignano firmano una nota per sottolineare il mancato coinvolgimento all’assemblea
CAPANNORI. Sull'assemblea per discutere dei sottopassi ferroviari e della nuova viabilità è mancato il coinvolgimento dei residenti della frazione. È questo il senso dell'intervento del comitato paesano di Tassignano dopo la riunione di lunedì sera nei locali parrocchiali. «Non commentiamo gli esiti dell'assemblea pubblica di lunedì scorso - scrivono in una nota trentacinque firmatari - anche perché i paesani presenti erano pochissimi, circa una quindicina, per cui non rappresentava assolutamente la stragrande maggioranza della frazione. È proprio il caso di dire che Tassignano quella sera era da tutt'altra parte. È doveroso invece commentare le proposte formalizzate da un comitato nato ad hoc e che riguardano da vicino il nostro paese».
In merito alle posizioni il “Comitato per una viabilità sostenibile" che ha organizzato l'assemblea pubblica è contrario alla variante fra la via Chelini alla chiesa di Tassignano e la zona Pip di Carraia, «una soluzione pensata dal Comune per alleggerire il traffico che oggi percorre la via del Casalino a Tassignano e la via della Madonnina a S.Margherita, baricentrica fra le due strade e - ricorda il comitato di Tassignano - ha suggerito di spostarla poche centinaia di metri verso est nel centro abitato tassignanese, sulla via Baccioni. Questo modo di agire, dicendo di perseguire l'interesse generale, dimostra che si punta solo a scaricare gli impatti un po' più in là. Perché è evidente per diverse motivazioni, che fra le due soluzioni quella preferibile per funzionalità nonché la meno impattante sulle aree verdi, è quella che prevede la bretellina in affiancamento al tronchetto ferroviario in località Carnaio fra Tassignano e S. Margherita, collegando direttamente via Chelini col Pip. Comunque sarà l'amministrazione comunale a individuare la migliore soluzione per il nostro territorio - conclude il comitato paesano - noi siamo disponibili al confronto, soprattutto fra paesani, ma è abbastanza curioso che chi lancia generici appelli al dialogo come questo comitato lo faccia dopo aver formalizzato le proposte e non prima, come logica e buonsenso vorrebbero. Se davvero si vuole avviare un dialogo si faccia in modo serio e rispettoso delle altre posizioni».
La lettera è firmata da Claudio Carignani, Enzo Ceccarelli, Daniele Ciuti, Tommaso Del Libano, Umberto Conti, Daniela Fanucchi, Stefano Fanucchi, Emiliano Franceschi, Mauro Galli, Luigi Fanucchi, Antonietta Ghilarducci, Franco Ghilarducci, Emanuele Giusti, Rossano Fanucchi, Ilaria Giusti, Renzo Guarascio, Livio Leonardi, Nicola Pardini, Massimo Pasquini, Marco Picchi, Rodolfo Fanucchi, Damiano Rossi, Roberto Gambini, Giuliano Pasquini, Angelo Fanucchi, Danilo Matteucci, Simone Vanni, Gualtiero Selmi, Luciano Fanucchi, Gaetano Ceccarelli, Franco Bendinelli, Mirco Ghilarducci, Pietro Picchi, Massimo Scatena, Marco Pasquini e Lenci Daniela.
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