Il Tirreno

Lucca

Ok al concordato per l’azienda di Bacci

di Luca Tronchetti
Ok al concordato per l’azienda di Bacci

Ma la società che detiene il 54% delle azioni del club rossonero il 13 dicembre dal notaio non potrà ricapitalizzare

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LUCCA. Okay al concordato preventivo con presentazione del piano e della documentazione il 21 gennaio 2017 e comparizione delle parti davanti al collegio per l’udienza del primo febbraio con nomina di Silvio De Lazzar come commissario giudiziario. Questa la decisione dei giudici del tribunale di Firenze che hanno accolto la richiesta di poter essere ammessi al concordato in bianco all’impresa edile Coam srl che vede come legale rappresentante Fabio Bettucci e creata nel 2002 da Andrea Bacci attuale presidente dell’As Lucchese Libertas 1905. L’accusa, rappresentata dal pm Christine Von Borries, aveva chiesto al collegio il fallimento della società con sede a Rignano sull’Arno sulla base degli accertamenti della Guardia di Finanza che ha accertato debiti con le banche per circa tre milioni e un’istanza di fallimento di 300mila euro.

Cosa accade alla Lucchese. La Coam detiene il 54% del pacchetto azionario (un segnale che andava subito colto da parte dei soci locali visto che l’impresa edile si trovava in situazioni di difficoltà da almeno tre anni) e non può compiere fino al 21 gennaio atti di straordinaria amministrazione come, per esempio, effettuare versamenti in conto capitale ad una società controllata come la Lucchese. A meno che non siano autorizzati dal Tribunale e siano documentati e motivati adeguatamente i caratteri dell’urgenza e dell’utilità. E la Coam non può nemmeno effettuare pagamenti di crediti anteriori per nessun motivo e occorre anche l’autorizzazione del tribunale per sospendere o sciogliere contratti pendenti e contrarre nuovi finanziamenti. In una parola la Coam il 13 dicembre non ricapitalizzerà. Il 54% dei circa trecentomila euro che servono per andare avanti nella gestione della squadra rossonera devono essere sottoscritti da soli o tutti assieme dal socio Andrea Bacci (33%), dai soci di Lucchese Partecipazione (10%) o dai soci Arnaldo Moriconi, Moreno Micheloni e Lucca United (1%). E se non si ricapitalizza la legge impone di portare senza indugio i libri in tribunale e chiedere l’autofallimento.

Bilancio Coam. Dalla nota integrativa del bilancio d’esercizio chiuso il 31 dicembre 2015 risulta che la partecipazione nella società As Lucchese Libertas è iscritta al costo di 578.885 euro e che la società espone un patrimonio negativo di 229.370 euro da ripianare nel 2016. Rispetto al 2014 il valore della partecipazione è stato aumentato 515.370 euro rispetto all’esercizio precedente a seguito di parziali rinunce a crediti vantati verso la Lucchese e sottoscrizione di nuove quote di capitale. Gli organi societarie della Coam, per l’accusa, non hanno preceduto alla svalutazione della partecipazione. Per le fiamme gialle quindi il patrimonio della Coam sarebbe stato depauperato di un importo non inferiore all’aumento della partecipazione di 515.370 euro.

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