Il Tirreno

Lucca

Tetra pak riciclato Premio ecologista alla Lucart Group

Tetra pak riciclato Premio ecologista alla Lucart Group

Il progetto Fiberpack dell’azienda porcarese ha permesso di salvare 900mila alberi e eliminare 52mila tonnellate di CO2

2 MINUTI DI LETTURA





PORCARI. E questo dove lo gettiamo? Una domanda comune, nelle famiglie che vogliono rispettare l’ambiente, al momento di gettare la busta del latte vuota. Ebbene, a questa domanda ha dato una risposta l’azienda porcarese Lucart Group, con il progetto Fiberpack. E grazie a quello stesso progetto Lucart Group ha vinto, nella sezione "aziende", il premio "Non Sprecare", ideato e realizzato dal giornalista e scrittore Antonio Galdo, direttore del sito “nonsprecare.it”.

Il premio promuove progetti e buone pratiche economiche e sociali che mettono in discussione il paradigma contemporaneo dello spreco e per questo gli organizzatori hanno deciso di premiare il progetto Fiberpack , che ha come obiettivo quello di produrre carta e altri oggetti senza abbattere alcun albero, ma attraverso il riciclo dei contenitori per bevande post consumo tipo, appunto, il tetra pak.

Con la cellulosa dei contenitori Lucart realizza prodotti in carta tissue per uso igienico sanitario, mentre la parte di alluminio e di polietilene (materiale plastico) è utilizzata da terzi per produrre altri oggetti, come i pallet, altri manufatti per l'edilizia e i pali di ormeggio utilizzati nella laguna veneta.

In tre anni, dal 2013 al 2015, la carta Fiberpack prodotta da Lucart Group ha consentito di recuperare quasi 2 miliardi di cartoni per bevande, di salvare i circa 900mila alberi che sarebbero stati necessari per la produzione della stessa quantità di carta, e di evitare l'emissione di oltre 52mila tonnellate di CO2e, grazie al mancato smaltimento in discarica dei cartoni per bevande (una quantità equivalente alle emissioni di 400mila viaggi Roma-Milano in auto).

«Siamo molto soddisfatti per questo nuovo riconoscimento – commenta Guido Pasquini, direttore commerciale del Gruppo – ulteriore conferma che stiamo andando nella giusta direzione, adottando modelli di sviluppo che minimizzano gli sprechi e dimostrano che i principi dell'economia circolare sono applicabili in tutti i settori.

In linea con lo spirito della manifestazione, i vincitori sono stati premiati all'Università Luiss di Roma con un quantitativo di prodotti biologici, offerti dal gruppo Alce Nero, pari al loro peso corporeo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa