Il Tirreno

Lucca

Salvini a Lucca: un candidato forte per riprenderci il Comune

Anna Saccoccio
Salvini a Lucca (Foto Fiorenzo Sernacchioli)
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Salvini a Lucca (Foto Fiorenzo Sernacchioli)

Tanti simpatizzanti e militanti per il leader della Lega Nord. Contestazione di un gruppo di antagonisti

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LUCCA. Un candidato forte per consentire al centrodestra di riprendere la guida del Comune di Lucca. E' l'obiettivo del leader della Lega Nord Matteo Salvini, arrivato nella mattina di venerdì 25 novembre a Lucca con il camper con il quale sta girando l'Italia per fare campagna per il "No" al referendum del 4 dicembre. Proprio sulla consultazione per confermare la riforma costituzionale Salvini è stato netto, invitando tutti a dire "no" contro Renzi e contro quello che paventa essere il rischio di un "dominio di Bruxelles".

“Il 4 dicembre cambia il mondo – ha affermato il leader del Carroccio ai simpatizzanti e ai giornalisti al bar Stella Polare - se vince il sì diventeremo schiavi, significa che Lucca non è più Lucca, la Toscana non è più la Toscana, l’Italia non è più l’Italia, ma, se come mi auguro vince il no, la parola torna agli italiani”.

“I sostenitori del “si” – ha continuato Salvini - sono nervosissimi, è un buon segno, sono preoccupati, avevano fatto il conto senza l’oste, avevano pensato ‘noi spendiamo 20 milioni, non vuoi che ci compriamo i cittadini? ’ Ma i cittadini li compri una volta con gli 80 euro, non li puoi comprare per tutta la vita”.

Una volta “liberati dal pericolo referendum”, ha annunciato Salvini, “ci proporremo per la guida del Paese e per la guida di Lucca, di Camaiore, di Forte e di tutte le altre città che aspettano una guida un po’ più salda, un po’ più certa. Ce l’abbiamo fatta ad Arezzo, a Grosseto, a Cascina. Lucca è una bellissima città che ha bisogno di un po’ di certezze, lavoro e sicurezza in più. Sono convinto che la squadra della lega dal 5 dicembre lavorerà al meglio anche per conquistare anche il sindaco di Lucca”.

Salvini parla anche della giornata contro la violeza sulle donne, ma la mischia al tema dell'immigrazione. "Oggi è la giornata contro la violeza sulle donne, ma non bisogna parlarne solo oggi e basta. Occorrono pene più dure e poi bisogno bloccare l'arrivo degli immigrati dato che non sono soggetti che hanno sempre gran rispetto né della donna, né dell'essere umano in generale".

Dopo aver parlato Salvini è uscito dal bar e si è intrattenuto con le persone venute per ascoltarlo. Tanti i militanti leghisti e i simpatizzanti del movimento arrivati al bar in piazza Napoleone, dove Salvini si è trattenuto per circa un'ora. In molti, gli hanno stretto la mano e gli hanno chiesto di scattare una fotografia assieme a lui. Alcuni indossavano berrettini o spille con scritto “io voto no” o cartelli con la scritta “Salvini premier.”

Un gruppo di quindici studenti dei collettivi che fanno riferimento a Torpedo hanno cercato di avvicinarsi al bar per contestare l’arrivo di Salvini e appendere uno striscione, ma sono stati fatti rimanere a distanza dagli uomini delle forze dell'ordine.

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