Proteste
Problemi di sovraffollamento, ma in tanti sono soddisfatti
LUCCA. Che si tratti di giovani studenti o di lavoratori, di fruitori quotidiani o non troppo regolari, quello del trasporto pubblico, urbano ed extraurbano, è un tema sentito da tutti gli utenti....
LUCCA. Che si tratti di giovani studenti o di lavoratori, di fruitori quotidiani o non troppo regolari, quello del trasporto pubblico, urbano ed extraurbano, è un tema sentito da tutti gli utenti. Abbiamo chiesto ai passeggeri in attesa di salire sugli autobus in piazzale Verdi, cosa pensino del servizio. «Percorro tutti i giorni la tratta Lucca-Pietrasanta - spiega una ragazza che frequenta la prima superiore all'istituto Pertini - Ne ho viste tante. La pulizia, ad esempio, è pari a zero: trovo spesso gomme da masticare qua e là e l'altro giorno qualcuno si è divertito a smontare un sedile, tanto che sul Monte Quiesa ho rischiato di cadere».
A entrare in gioco, infatti, è spesso anche l'inciviltà della gente. «Alle 14 abbiamo disponibilità di un solo bus, ma la richiesta è tanta. Per questo le persone spingono e quasi si gettano dentro senza nemmeno far spazio a chi scende». Un problema, quello delle gomme da masticare attaccate sui sedili, riscontrato anche da Alessio Francesconi, 20 anni. «Molti veicoli inoltre sono pieni di scritte. Sulla puntualità, invece, posso ritenermi soddisfatto». Un aspetto, quest'ultimo, che anche per Pierluigi Sebastiani, appare buono, stando alla sua esperienza sulle tratte Lucca-Viareggio e Lucca-Farneta. «Sui mezzi nuovi la pulizia è esemplare - sostiene - sugli altri, non è quello che mi aspetterei da un paese come l'Italia». E racconta episodi legati ad utenti indisciplinati, fra urla, musica alta e biglietti non obliterati. «Tutti i giorni da Montuolo scendo in piazzale Verdi e prendo la Lam blu verso l'ospedale - aggiunge un ragazzo che va a scuola all'Iti -. Spesso però la navetta è sovraffollata e mi capita di rimanere a terra». Una questione, quella del numero delle corse e degli orari, che fa presente anche Enrica Modena, passeggera per esigenze professionali. «Usufruisco quotidianamente sia delle linee urbane che extraurbane ma ci vorrebbe più coordinamento per i ritardi e per le coincidenze. Inoltre, non so mai dove si trovi la zona di attesa per la navetta che va a Cerasomma: ogni volta è spostata più avanti o più indietro».
Dello stesso avviso anche Stefania Cassettari. «Per Cerasomma ne passa una sola. Se perdi quella, resti a piedi. Inoltre i guasti non sono rari e così i ritardi». Fra i passeggeri, c'è però anche chi si ritiene del tutto soddisfatto, non avendo riscontrato particolari disagi, pur utilizzando il servizio ogni giorno da ormai sette anni. È il caso di Virginia Pirvu che si muove fra casa e lavoro sfruttando le corse che da San Vito la portano verso Pontedera. «Sui veicoli c'è forse un po’ caldo, ma nel complesso sono puliti e mi danno l'idea di un trasporto sicuro, sia per le condizioni che per la guida degli autisti». Come lei, anche Assunta Ventriglia ritiene di non dover fare alcun appunto. «Non mi capita mai di viaggiare di sera, ma la mattina e il pomeriggio non ho mai trovato niente che non andasse». (f.b.)
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