Il Tirreno

Lucca

Interessi del 109 per cento su una multa pagata tardi

di Luigi Spinosi
Interessi del 109 per cento su una multa pagata tardi

«Ero all’estero e ho provveduto dopo sei giorni, spero che venga usato lo stesso tasso per 250 euro che dal 2014 devo avere dall’Agenzia delle Entrate»

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LUCCA. Non usa giri di parole e, dichiara, «forse gli usurai sono più economici del Comune»: motivo del contendere una multa presa a Lucca e, soprattutto, la mora per il pagamento in ritardo. Motivi che hanno portato Pier Giorgio Casanova, noto imprenditore edile di Bozzano, a prendere carta e penna e a scrivere una dura lettera («Alla quale nessuno mi ha ancora risposto», ci spiega) al sindaco e al comandante dei vigili urbani di Lucca.

«Il 12 agosto 2013 – scrive Casanova – ho ricevuto la notifica di una multa di 93,50 euro con la seguente motivazione: “circolava in piazzale San Donato, in Zona a Traffico Limitato”».

Ora, al di là della questione multa (anche se, spiega Casanova, «la lettera del verbale non mi consente di verificare la veridicità del suo contenuto») a far arrabbiare l’imprenditore è un altro aspetto: «Il pagamento del verbale scadeva il giorno 11 ottobre 2013, ma non ho potuto pagare alla scadenza perché mi trovavo all’estero. Ho pagato i 93,50 euro il giorno 17 ottobre, con 6 giorni di ritardo. Lascio valutare a chi legge il danno che io posso aver procurato al Comune di Lucca». E qui scatta il motivo della rabbia: «Per 6 giorni di ritardo nel pagamento di 93,50 euro, in data 10 novembre 2016 il Comune di Lucca mostra i muscoli tramite la Holding Servizi che, forte di un Regio Decreto vecchio di 106 anni fa (è del 1910), mi notifica “un’ingiunzione di pagamento con funzione di precetto”». In sostanza, adesso l’uomo deve pagare 102 euro «per sanare il ritardato pagamento di 6 giorni, cioè il 109% dell’importo della multa. Forse gli usurai sono più economici del Comune».

Casanova allora fa un parallelo: se questi sono gli interessi nel riscuotere, si adottino gli stessi tassi nel pagare: «Faccio presente che io attendo un rimborso di 250 euro circa dall’Agenzia delle Entrate dal 26 agosto del 2014. A ggi sono passati 819 giorni e non sono stato ancora pagato. Se io per 6 giorni di ritardo devo pagare il 109%, l’Agenzia delle Entrate, con 819 giorni di ritardo, fatte le dovute proporzioni, mi rimborserà un tesoretto, spero… altrimenti le cose non tornano. Ho già 85 anni e un tesoretto mi farebbe piacere».

«Se il signor sindaco di Lucca e il signor comandante dei vigili, o chi per loro – conclude Pier Giorgio Casanova – sono impossibilitati a eliminare queste storture, serve a poco lamentarsi se il cittadino normale non va a votare o vota partiti estremisti e in America vota Trump. Il Parlamento italiano mi sembra che si stia muovendo per eliminare le assurde situazioni sopra descritte. Precisato quanto sopra, spero che il Comune di Lucca riveda le cose e annulli l’ingiunzione».

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