Il Tirreno

Lucca

Aria inquinata

«Smog, serve un piano regionale»

«Smog, serve un piano regionale»

Per il consigliere Baccelli occorre superare la logica dell’emergenza

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LUCCA. Aria inquinata: le misure dei Comuni non bastano, e, spesso, non servono nemmeno. Serve un piano complessivo, a livello regionale, per migliorare le condizioni della nostra atmosfera. Sintetizzando è questo il pensiero esposto dal presidente della commissione ambiente in Regione Stefano Baccelli, illustrando in aula la risoluzione del Pd sul piano regionale per la qualità dell'aria approvata ieri mattina dal consiglio regionale.

Un tema che interessa da vicino soprattutto il nostro territorio, tra quelli – stando ai dati delle centraline di rilevamento – dove si registra uno dei livelli di smog più alti, non solo a livello regionale.

«Condividiamo con la giunta – ha detto Baccelli – la necessità di elaborare un piano regionale della qualità dell'aria che veda un nuovo protagonismo della Regione Toscana su un tema essenziale per la salute ed il benessere di tutti i cittadini toscani. Per raggiungere l'obiettivo di migliorare effettivamente la qualità dell'aria che respiriamo dobbiamo organizzare un efficace gioco di squadra tra le istituzioni, e un complesso di azioni integrate condivise e concrete. Bisogna superare la logica dell'emergenza e quindi degli interventi, il più delle volte meri palliativi, che i sindaci sono costretti ad assumere più per obblighi di legge che per reale convinzione della loro efficacia».

«È evidente – ha aggiunto il consigliere regionale – che non può essere l'ambito comunale quello idoneo a risolvere situazioni ambientali (pensiamo anche soltanto all'area più critica di tutta la Toscana, la piana di Lucca) che pretendono invece interventi strutturali ed investimenti economici conseguenti. Condividiamo quindi lo spirito alla base dell'importante protocollo sottoscritto a dicembre 2015 fra ministero dell'Ambiente, Anci, Conferenza delle regioni e i sindaci delle città metropolitane, finalizzato a definire e attuare misure omogenee su scala di bacino per il miglioramento e la qualità dell'aria. In quel contesto, è cruciale un ruolo più forte della Regione Toscana in termini di pianificazione, coordinamento e risorse economiche destinate a questo scopo».

«Per questo – ha chiuso Stefano Baccelli – chiediamo alla giunta di voler condividere, sin dalla fase di avvio, l'elaborazione del Piano regionale con la Commissione consiliare ambiente».

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