Attenzione
Meningite, rafforzato il servizio vaccini
Raddoppiati gli ambulatori. A chiamare preoccupate i numeri della prevenzione soprattutto persone sopra i 60 anni
LUCCA. Torna la preoccupazione per la meningite a Lucca. L'azienda sanitaria locae ha deciso di raddoppiare il servizio vaccini dopo le numerose richieste arrivate via telefono nella giornata di ieri da parte di persone preoccupate dai casi di meningite registrati in Toscana nell'ultima settimana.
A chiamare, fino ad intasare le linee telefoniche del dipartimento della prevenzione per avere informazioni su se, come e dove vaccinarsi sono state persone di tutte le età, ma soprattutto ultra sessantenni.
«L'effetto preoccupazione provocato dai casi registrati nella regione si è sentito a Lucca - spiega il direttore del dipartimento della prevenzione Alberto Tomasi -. Viste le richieste arrivate abbiamo deciso di raddoppiare il personale che ogni giovedì mattina è disponibile per le vaccinazioni».
Da oggi, il giovedì, fino a quando ce ne sarà bisogno, alla Cittadella della Salute "Campo Marte" saranno aperti dalle 9 alle 12,30 due ambulatori invece che uno. «Valuteremo in base alla situazione se aumentare ulteriormente il personale e rafforzare il servizio, se necessario ne faremo una priorità», aggiunge il dottor Tomasi. Se il problema dell'intasamento delle linee telefoniche dovesse continuare, l'azienda sta valutando la possibilità di creare un numero telefonico apposito dedicato a rispondere su questa tematica. «Ci stiamo pensando, può essere utile, ma anche quello rischia di intasarsi in momenti come questo, per richiedere informazioni e chiarimenti i pazienti si possono rivolgere comunque anche al loro medico di base».
Tra la gente c'è preoccupazione, ma anche molta confusione. «Molte persone di una certa età si sono preoccupate dopo la morte a Livorno della donna di 64 anni di Viareggio - spiega il dottor Tomasi -. In quel caso però si è trattato di una meningite da pneumococco, che non crea rischi di contagio. Anche per questa c'è un vaccino apposito, che andrebbe fatto. Più pericolosa, in fatto di contagio, invece, è la meningite C, quella da meningococco. Qui il rischio riguarda in primis i giovani, in particolare quelli sotto i 30 anni non vaccinati. La malattia si può contrarre in caso di stretto contatto, per esempio, in ambienti come discoteche».
Come previsto dalla Regione Toscana in fatto di prevenzione, nelle strutture sanitarie della Usl 2 è disponibile un vaccino quadrivalente che protegge contro i ceppi del meningococco A,C,W,Y e che viene somministrato in dose unica con un'iniezione nel braccio. La vaccinazione da una parte assicura una protezione diretta del vaccinato, dall'altra protegge la popolazione in generale perché riduce la circolazione del batterio anche negli eventuali portatori. Pur non facendo parte della categoria più a rischio, anche le persone oltre i 60 anni possono vaccinarsi contro la meningite C. «Il vaccino è disponibile per tutti, l'obiettivo primario però è vaccinare i giovani. Altra cosa importante, la prevenzione va fatta sempre, non solo quando compaiono i casi» conclude il dottor Tomasi.
Altro servizio alle pagg. 2-3
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