Proteste
Bus “disastro” a Lucca, dossier-denuncia di M5S
Dura la replica del Ctt Nord: «Solo una polemica politica». Il presidente rivendica la manutenzione quotidiana dei mezzi
LUCCA. Un dossier di quindici fotografie per porre l'attenzione sulla questione della sicurezza del trasporto pubblico urbano ed extraurbano nella provincia di Lucca.
È quanto reso noto dalla consigliera comunale Cinque Stelle, Laura Giorgi, con una documentazione raccolta nel corso dell'ultimo mese.
«Ogni volta che ricevevo una di queste immagini, era come ricevere un pugno allo stomaco» afferma la grillina Giorgi, passando in rassegna le criticità: dalla foto che ritrae autobus fermi perché da riparare, a quella di due sedili sporchi, fino alla plastica rotta e a un pneumatico squarciato.
«Tanto per parlare di sicurezza dei mezzi - aggiunge, nella didascalia in riferimento alla gomma - si tratta di un veicolo che presta ancora servizio, ci riferiscono, anche scolastico, in Garfagnana».
Nel suo dossier, la consigliera attacca così amministrazione comunale e Ctt Nord, tornando anche sulla questione della biglietteria di piazzale Verdi «dove i servizi igienici sono accessibili ai soli autisti e la rampa per i diversamente abili fallisce il suo compito per la successiva presenza di scale».
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«E la biglietteria alla stazione ferroviaria - aggiunge -? Dopo un mese dalla ristrutturazione e apertura come uffici Urp dell'azienda, è stata chiusa al pubblico, anche se il canone affitto viene ancora pagato».
L'ultima immagine riguarda il deposito dei bus a Pieve Fosciana «dove - prosegue Laura Giorgi - quando piove, l'acqua arriva fino al quadro elettrico e l'eternit continua a cadere».
Tutti attacchi che l'azienda respinge con forza, giudicando «decontestualizzate» alcune foto come quella del pneumatico con la crepa.
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«I nostri mezzi in circolazione sono tutti sicuri - ribatte il presidente di Ctt Nord, Andrea Zavanella -, vengono controllati quotidianamente. Se, al massimo, durante una corsa incappano in un sasso, subito vengono aggiustati».
Anche sulle navette elettriche parcheggiate e lasciate inattive in viale Luporini, il presidente fornisce la sua spiegazione.
«Alcuni veicoli elettrici acquistati tanti anni fa necessitano della sostituzione delle batterie, ma per la tecnologia vetusta, il costo è di novanta-centomilamila euro: con una somma poco più alta, compriamo un autobus nuovo - sottolinea semore Zavanella -. Capisco che, vedendoli fermi, il cittadino possa pensare allo spreco, ma i soldi a disposizione sono stati spesi proprio per acquistarne di nuovi».
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La risposta arriva anche relativamente al deposito “colabrodo” di Pieve Fosciana, uno dei più vecchi ereditati dall'azienda.
«Stiamo lavorando per migliorare le infrastrutture, una delle voci più importanti del bilancio», aggiunge il presidente di Ctt Nord.
Sul tema della pulizia poi Zavanella assicura interventi seri e costanti.
«Certo, ci sono autobus vecchi che, pur lavandoli, danno la sensazione di poco pulito: purtroppo ci vorrà ancora tempo per rinnovare il parco mezzi come merita».
E per evitare che lo scontro si consumi solo sulle pagine di giornale, il presidente invita la consigliera a fare un sopralluogo insieme. «Abbiamo situazioni migliorabili - conclude - ma questo tentativo di descrivere un'azienda allo sbando, è una forzatura».
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