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La paura dei comitati «Terna vuole andare avanti»

La paura dei comitati «Terna vuole andare avanti»

LUCCA. Terna vuole procedere con il cantiere per innalzare nuovi tralicci sulle colline? E cosa si sta muovendo su Cava Batano? Domande e incognite che stanno impegnando i cittadini dell'Oltreserchio...

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LUCCA. Terna vuole procedere con il cantiere per innalzare nuovi tralicci sulle colline? E cosa si sta muovendo su Cava Batano? Domande e incognite che stanno impegnando i cittadini dell'Oltreserchio e delle altre zone coinvolte dal percorso ipotizzato da Terna per la realizzazione dell'elettrodotto e che sono state al centro dell'assemblea di lunedì sera. Assemblea alla quale hanno partecipato vari rappresentanti politici e istituzionali, tra cui l'assessore all'ambiente del Comune di Lucca Francesco Raspini e il consigliere regionale e presidente della commissione infrastrutture e ambiente, Stefano Baccelli, il capogruppo di Forza Italia Marco Martinelli e la consigliera di Fds, Roberta Bianchi, che sul caso elettrodotto e sull'ultimo incontro tra i sindaci ha presentato un’interrogazione. Sul tavolo l'ipotesi che Terna voglia comunque avviare il cantiere, nonostante l'udienza del ricorso contro il Pit fissata per il 20 dicembre 2017, dopo la trasposizione, chiesta e ottenuta della Regione, del ricorso straordinario al presidente della Repubblica al Tar. Non solo: in ballo anche la mozione presentata da Gabriele Bianchi del Movimento 5 Stelle, nella quale si impegna la giunta regionale a disporre controlli su Cava Batano, dove Terna vuole realizzare la centrale di trasformazione e dove, secondo il M5S, potrebbero trovarsi rifiuti pericolosi. Proprio sul tema cava, tra l'altro, ieri il Comitato Starc ha protocollato ieri al comune, e per conoscenza ai proprietari dell'area, una richiesta per sapere a cosa corrisponda quel lavoro che è stato fatto nella zona nei mesi di luglio e agosto. «Su Google Earth - ha spiegato il presidente Simone Lena - sono apparse immagini in cui si nota un inizio di lavori sul terreno. Vogliamo sapere se riguarda l'elettrodotto o se si tratta di altro. Vogliamo anche capire se effettivamente si trovi qualcosa di pericoloso e inquinante nella cava, perché in molti hanno sollevato perplessità di questo tipo». La mozione però così come impostata dal Movimento lascia dei dubbi, sia nei rappresentanti dei Comuni che nel consigliere Baccelli, secondo cui sarebbe meglio riformularla per arrivare ad impegnare la giunta a svolgere accertamenti sulla base dei controlli e degli atti già effettuati in passato. «Sono trapelate voci- ha affermato Raspini- dell'intenzione di Terna di procedere comunque con la realizzazione del nuovo elettrodotto. Per questo motivo il sindaco ha voluto chiedere un altro confronto con i sindaci dei cinque comuni interessati. Ora chiediamo alla Regione un nuovo incontro per fare il punto della situazione. Da parte nostra possiamo dire che non abbiamo mutato posizione: restiamo convinti dell'opzione zero».

Nadia Davini

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