Il Tirreno

Lucca

Mercato, grana posteggi: la scelta a un orario impossibile

Il mercato ai Bacchettoni
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Il mercato ai Bacchettoni

Lucca, protesta degli ambulanti dei Bacchettoni: la selezione è fissata per mercoledì 30 alle 13,30. Ma per partecipare dovrebbero chiudere i banchi e interrompere il loro lavoro in forte anticipo

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LUCCA. Un nuovo fronte di polemica si sta aprendo tra i commercianti del mercato dei Bacchettoni e l’amministrazione comunale. A innescarlo una lettera in posta elettronica certificata che, in questi giorni, sta arrivando agli ambulanti, inviata dal settore attività economiche di Palazzo Santini.

È una lettera collegata al trasferimento del mercato – a partire dal prossimo gennaio – dalla sede attuale a piazzale don Baroni, nella zona delle Tagliate. E se già quel trasferimento, in quanto tale, nei mesi passati era stato al centro di aspre polemiche da parte dei commercianti, anche quelle trenta righe scarse di testo della mail stanno facendo arrabbiare. In particolare è una parola, anzi, un numero (13,30) il motivo del contendere.

La lettera altro non è che l’invito a partecipare alla scelta del posteggio (ossia lo spazio dove sistemare il banco) al nuovo mercato. Un atto previsto, con l’ordine di scelta che si dovrà basare sulla graduatoria della professionalità acquisita al marcato dei Bacchettoni. Fin qui niente di strano, così come non appare strana la data scelta, ossia quella del 30 novembre: quella data cade di mercoledì, ossia, assieme al sabato, uno dei due giorni settimanali in cui si svolge il mercato dei Bacchettoni. Quindi la scelta di quel giorno è stata probabilmente determinata dalla certezza di avere tutti i commercianti interessati già in città.

Ma poi c’è quel numero, il 13,30, che altro non è che l’ora della convocazione: «Partecipare a quella riunione vuol dire dover smontare molto prima il banco – spiega uno dei commercianti che ha ricevuto la lettera – non è che uno può semplicemente lasciare tutto lì e andarsene in Comune. Per noi è lavoro. Vorrà dire che chiudo tutto e metto un cartello per i miei clienti con su scritto che non posso lavorare per colpa dell’amministrazione».

Certo, esiste la possibilità della delega, ma chi meglio del titolare del banco, di colui che sta, letteralmente, sul campo, può sapere qual è il posto migliore per poter lavorare. E chi non si presenta alla riunione, o vi arriva in ritardo, come si legge sulla stessa lettera, potrà fare la scelta solo nel momento in cui si presenterà (cioè quando gli altri, al di là del posto occupato nella “graduatoria della professionalità”, avranno già scelto).

«Visto il tipo di lavoro che facciamo – prosegue la protesta – non sarebbe stato più logico organizzare la riunione di pomeriggio? Questo come molti altri episodi, basti pensare alla mancata comunicazione dell’ordinanza di spostamento alle Tagliate e di sospensione del mercato del sabato in occasione dei Comics, fanno capire la considerazione che c’è nei nostri confronti. E poi un altro sassolino: nella lettera si dice che dobbiamo presentarci muniti di copia del Durc (il documento unico di regolarità contributiva ndr), ma non dovrebbero averlo già loro?».

Il tutto per procedere con un trasferimento che la maggior parte dei commercianti del mercato bisettimanale non ha mai nascosto di non gradire. (l.s.)

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