Sicurezza
Fondi europei, entro fine 2016 le risorse per i nuovi progetti
CASTELNUOVO. Un coordinamento locale sulla Strategia Nazionale delle Aree Interne. Questo l'obiettivo dell'Unione Comuni Garfagnana. «Un serio e attento lavoro, che permetterà di affrontare la nuova...
CASTELNUOVO. Un coordinamento locale sulla Strategia Nazionale delle Aree Interne. Questo l'obiettivo dell'Unione Comuni Garfagnana. «Un serio e attento lavoro, che permetterà di affrontare la nuova sfida dei fondi europei 2014/2020 su progettualità di area vasta e risorse aggiuntive per il rilancio economico e sociale di quest’area strategica per l’intera Toscana», dice il presidente Nicola Poli. È stato l'Onorevole Enrico Borghi, consigliere speciale per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri con funzioni di coordinamento della fase attuativa della Strategia Nazionale delle Aree Interne, alla presenza della collega Raffaella Mariani e di numerosi sindaci e amministratori dei territori interessati ad illustrare il futuro delle aree cosidette interne. Sono 65 le aree sperimentali individuate a livello nazionale. L'Unione Comuni Garfagnana è capofila del progetto che coinvolge anche Lunigiana, Media Valle e Appennino Pistoiese. Il lavoro svolto fino ad oggi è servito per individuare azioni volte a garantire i servizi essenziali ai cittadini in termini di collegamenti e infrastrutture (sviluppo dei trasporti, superamento del digital divide e copertura dei territori con la banda ultra larga), di tutela e sicurezza del territorio (manutenzione idraulica del territorio, mitigazione del rischio sismico, valorizzazione del paesaggio) di sicurezza sanitaria e sociale, di istruzione e formazione (telematica e digitalizzazione delle scuole) di sviluppo di azioni di mercato e di marketing territoriale. Adesso inizieranno i tavoli di concertazione con gli stakeholders del territorio (come associazioni di categoria, forze sociali, Enti locali), per raccogliere tutte le richieste che provengono dall’area strategica, che formeranno la base su cui verranno impostate le progettualità specifiche «L’attenzione riservata al nostro progetto dal Governo e dal Dipartimento Ministeriale sono segno della bontà del lavoro che stiamo approntando e ci spinge a procedere con ancor maggiore determinazione – afferma Poli – Il nostro obiettivo è di arrivare ad avere il documento conclusivo di tale percorso pronto per la fine di questo anno per arrivare nei primi mesi del 2017 ad attivare i primi progetti pilota e a sottoscrivere, con il Dipartimento e la Regione, l’accordo quadro di programma definitivo, che sancirà risorse, modalità di attuazione della riserva, progetti concreti da finanziare. Il lavoro è molto, ma abbiamo già raggiunto un importante risultato, nel percorso per la creazione di una nuova governance, che sappia coniugare una visione della Valle strategica ed orientata al futuro, in sinergia con i principali vettori di sviluppo dell’area vasta Nord Toscana – Emilia – Liguria».
Luca Dini
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