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Lucca

Alternativa civica rompe gli indugi e candida Marco Chiari

L'ex assessore Marco Chiari
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L'ex assessore Marco Chiari

Lucca: l’ex assessore pronto a correre per il posto di sindaco. «Troppi giochi di potere intorno al tavolo del centrodestra»

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LUCCA. È di fatto il primo candidato ufficiale per la corsa a sindaco della prossima primavera. Si tratta di Marco Chiari, ex assessore nelle giunte di Pietro Fazzi e Mauro Favilla, che è stato individuato come portabandiera dal movimento “Alternativa civica”, che ha presentato anche le linee essenziali del proprio programma.

Ma prima c’è spazio anche per un attacco alle altre forze del centrodestra: «Alternativa Civica Lucca, non essendo più disponibile a sottostare alle logiche partitiche ed ai giochi di potere di alcuni che si sono sino ad oggi seduti a dei tavoli di concertazione con l'unico intento di perdere tempo ed agevolare l'attuale amministrazione che governa la città, esce allo scoperto, presentando un suo programma e un suo ipotetico candidato sindaco. Una persona con esperienza amministrativa che nel passato ha ricoperto la carica di assessore con varie deleghe, dimostrando capacità intuitive e fermezza nelle scelte, un candidato che oggi noi proponiamo e che ha già dato la disponibilità a ritirarsi dall'eventuale candidatura ove, nel centrodestra, venga concordemente individuato un unico candidato. Ciò è dovuto al fatto che ad oggi i nomi trapelati non presentano le condizioni oggettive sulla propria candidatura. Se queste condizioni nell'arco di un breve lasso di tempo, fossero verificate fattibili ed il candidato prescelto rappresentasse l'unione del centrodestra, il nostro gruppo sarà il primo a sostenerlo, ritirando la propria candidatura».

Il programma, dicevamo,. Al primo posto “Alternativa civica” mette la sicurezza, «valutando tale parola nella sua totale interezza, questuanti, accattoni e chi non ha un regolare permesso di soggiorno, giustificato da un reddito autonomo o da un posto di lavoro, sarà e dovrà essere allontanato. Con questo non vogliamo escludere o ignorare la solidarietà, però gli stessi individui dovranno essere controllati e disciplinati a seconda delle norme di buon senso riguardanti la sicurezza del territorio».

Sul centro storico, si spiegache «dovrà ritornare ad essere il fiore all''occhiello della nostra provincia, incrementando le attività tipiche del nostro territorio, e facendo dell'arredo e del decoro urbano uno status symbol non oggetto di personalismi e di amicizie. Il piano delle funzioni, concordate con tutte le categorie, dovrà essere la linea guida di questo sviluppo. Le periferie a lungo dimenticate, nonostante le tante promesse elettorali e mai riqualificate, dovranno diventare, con progetti mirati e non casuali, luoghi sicuri dove abitare e dove poter trascorrere il proprio tempo libero, riqualificando parchi - giardini e luoghi di aggregazione. La viabilità dovrà essere una volta per tutte, al di fuori dell'attesa degli assi viari che ci impegneremo a portare avanti con decisione, rivista completamente con anche la realizzazione dell'alternativa di via di Salicchi e la viabilità alternativa a via Vecchia Pardini, come già presentata dal nostro gruppo».

Si chiede poi la creazione di eventi culturali e musicali da suddividere nell'arco dell'anno, il recupero di immobili in disuso per la creazione di luoghi di aggregazione giovani e agevolazioni fiscali per chi vuole intervenire e recuperare il patrimonio edilizio».

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