Il Tirreno

Lucca

Accessi Ztl, controlli su alberghi ed enti

di Gianni Parrini

Norme più stringenti per chi inserisce le targhe “da salvare”

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LUCCA. Centocinquantamila all'anno, una media di oltre 400 al giorno. Sono gli accessi alla zona a traffico limitato del centro storico. Ma badate bene: non hanno niente a che fare con i 19mila permessi (tra annuali e giornalieri) rilasciati da Metro, la società che gestisce i varchi. Questi sono “un di più”, e fino a ora il loro numero era ignoto. I 150mila accessi di cui stiamo parlando sono quelli registrati direttamente sul programma di controllo dei varchi dai soggetti accreditati. Vale a dire alberghi o altre strutture ricettive, case di cura, enti o associazioni onlus, curia, amministrazione comunale, vigili urbani e via dicendo. Tali soggetti hanno un identificativo che consente loro di inserire i numeri di targa dei veicoli per evitargli la multa. Ovviamente lo si può fare solo in determinati casi. Gli albergatori e le strutture ricettive situati all’interno della Ztl, ad esempio, possono usare il programma esclusivamente per inserire i dati delle vetture dei loro ospiti, al fine di consentire loro l’accesso alla struttura senza sanzione. Stesso discorso per gli ospiti delle case di cura (ad esempio Santa Zita). In più hanno accesso al portale altri soggetti accreditati: ad esempio la curia, i vigili, gli organizzatori dei grandi eventi come Comics e Summer festival, la Misericordia. In questi casi i criteri per un inserimento legittimo sono un tantino più nebulosi.

Finora i controlli su questi soggetti venivano eseguiti saltuariamente, anche a causa delle scarse forze a disposizione dell’ufficio Traffico. Ma all’interno del piano di revisione dei permessi Ztl voluto dall’assessore Celestino Marchini, l’occhio degli uffici è finito sulla lista delle “vetture da salvare”. E non è quella stilata da Metro. Una lista evidentemente troppo lunga: segno che qualcosa non ha funzionato a dovere. «Stiamo analizzando gli ingressi per capire se il portale è stato utilizzato in maniera corretta», spiegano da palazzo Orsetti.

In attesa di avere risposte su questo fronte, l’amministrazione corre ai ripari e studia criteri più stringenti per limitare l’afflusso incontrollato al centro storico. L’idea è di emanare un paio di delibere entro la fine dell’anno che riscrivano le regole per poi far partire la nuova era già da inizio 2017. «In centro devono entrare solo le auto che ne hanno diritto», questo il diktat ripetuto dagli uffici. Nel caso degli alberghi e delle strutture ricettive è abbastanza semplice capire se ci siano state irregolarità: basta vedere se le targhe segnalate appartengono agli ospiti. Più difficile è limitare (e controllare) la legittimità delle vetture in entrata, quando si tratta di altri tipi di soggetti autorizzati all’inserimento: ad esempio le associazioni, la curia, il Summer o i Comics. Per questo si stanno studiando soluzioni ad hoc.

A inizio anno fece discutere il caso della Misericordia, a cui il Comune ha praticamente dimezzato la possibilità di accesso dei volontari alla sede cittadina di via Battisti. La soluzione è stata quella di inserire le targhe di tutti i volontari in una “lista protetta”, ma ogni giorno possono attraversare i varchi solo 15 auto tra quelle indicate. Alla sedicesima scatta la multa. Lo stesso tipo di ragionamento potrebbe essere esteso ad altri soggetti. A breve lo scopriremo e di sicuro le sorprese non mancheranno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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