Trasporti
Multe e tributi comunali, ci sarà la rottamazione
Palazzo Orsetti pronto ad aderire al provvedimento pensato per Equitalia Ma i ruoli interessati saranno soltanto quelli da metà 2015 a fine 2016
LUCCA. Anche le cartelle spedite dalla Lucca Holding Servizi per i tributi comunali e le sanzioni per infrazioni al codice della strada potranno essere rottamate. Questa, almeno, è l’indicazione di massima che arriva dall’amministrazione dopo il passaggio alal camera della legge di conversione del decreto fiscale che prevede - fra le altre cose - anche la “chiusura” di Equitalia e la rottamazione dei ruoli. Con un problema, che subito era stato notato: ormai la maggioranza dei Comuni ha lasciato la società di riscossione nazionale. Un passaggio che palazzo Orsetti ha effettuato a giugno dello scorso anno. E che avrebbe causato la divisione dei cittadini in due categorie: quelli di “Serie A”, con debiti nei confronti di Equitalia che avrebbero potuto tranquillamente rottamare; quelli di “Serie B” - fra i quali i lucchesi - che essendo esposti non con Equitalia ma con i Comuni o altre società non avrebbero potuto aderire alla sanatoria.
Ora le modifiche apportate al decreto nel suo passaggio a Montecitorio hanno fatto giustizia di questa disparità di trattamento, prevedendo che entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge il Comune possa decidere di aderire alla rottamazione con una delibera di consiglio, che specifichi le modalità che dovranno essere seguite dai cittadini.
L’assessore al bilancio Enrico Cecchetti non si scalda più di tanto alla notizia: «La mia indicazione agli uffici è che si cominci a lavorare su questo argomento solo quando avremo un quadro definitivo, quindi a inizio gennaio».
Detto questo, la prospettiva comunque sembra abbastanza chiara: «Ovvio - spiega infatti Cecchetti - che se sarà confermata una cosa di questo genere faremo quello che faranno quasi tutti, perché non si può creare una disparità così macroscopica fra i cittadini».
Sì alla rottamazione delle cartelle per le multe stradali e i tirbuti comunali (Tasi, Imu, Tia), ma con una serie di precisazioni importanti. La prima è quella che riguarda il periodo interessato dalla sanatoria. Per i tributi “gestiti” da Equitalia il periodo considerato è quello che va dal 2000 al 2016. Per i Comuni le cose sono più complicate. Perché - secondo il testo approvato alla Camera e ora passato al Senato per il via libera definitivo - ciò che fa testo è il sistema che il Comune adoperava quando il debito è entrato nella fase di riscossione coattiva. Ciò significa, per Lucca, che saranno interessate le cifre andate a ruolo da giugno 2015 (novembre per le sanzioni stradali) a tutto il 2016. A meno che - facoltà concessa alle amministrazioni - non si decida di ridurre ulteriormente l’ambito o anche di escludere alcuni tipi di sanzioni dal novero.
C’è poi un aspetto tecnico, che però rischia di avere un impatto importante sulle tasche del contribuente che aderirò alla sanatoria. Con la rottamazione di Equitalia si prevede che vengano cassati interessi e sanzioni, mentri si pagherà l’imposta e l’aggio. L’emendamento per i Comuni “non Equitalia” non fa cenno agli interessi, che quindi dovrebbero essere pagati. A meno che a Palazzo Madama non venga corretta questa “svista”, costringendo però il provvedimento al ritorno alla Camera. Una chiarificazione - che potrebbe arrivare anche con una circolare - sarà poi necessaria per le multe. Essendo già queste sanzioni, per esse non dovrebbe valere lo “sconto” proprio sulle sanzioni, ma solo quello sugli interessi. Che però, come visto sopra, per i Comuni sono stati dimenticati, creando un circolo vizioso difficile da districare.
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