Il Tirreno

Lucca

Via Ingrillini, la riapertura si avvicina

Via Ingrillini, la riapertura si avvicina

Asfaltato il sottopasso, adesso restano da completare solo le opere accessorie. Prima di Natale torneranno le auto

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. «Prima di Natale apriremo la strada, tempo permettendo»: così l’assessore Celestino Marchini, alcune settimane fa, aveva dato questa indicazione di massima sul quando le auto sarebbero tornate a circolare su via Ingrillini, chiusa da anni per consentire la realizzazione del sottopasso ferroviario. Ebbene, il tempo è stato relativamente clemente (ci sono stati grandi acquazzoni, ma anche diverse giornate asciutte), ma quella scadenza sarà rispettata. Anzi, forse, alla luce di quel che manca da fare, i tempi potrebbero essere anticipati, anche se Marchini, interpellato, evita di fare proclami, e si limita a ripetere la stessa data: «Verso Natale». Non aggiunge, come fatto finora, l’altra espressione legata alle condizioni meteo, ma non approfondisce quanto prima di Natale, se molto o a ridosso della festività. L’unica cosa che si lascia sfuggire è che adesso c’è una data già fissata per l’apertura, ma non dice quale.

Che ci sia ottimismo però è palpabile, ottimismo giustificato da un passaggio fondamentale verso la riapertura del sottopasso, ossia l’asfaltatura della strada, completata giovedì. Adesso mancano le rifiniture ma, fisicamente, quella via sarebbe di fatto già praticabile.

Adesso si tratta di completare le varie opere accessorie: «Stanno sistemando le ringhiere ai marciapiedi esterni – continua Marchini – deve essere collocato l’impianto di illuminazione, dovrà essere dipinta la segnaletica». Lavori che sembrano inezie se confrontate con quanto fatto sin qui.

Ma sul lavoro non stanno mancando le polemiche. Quando Marchini ha pubblicato le foto dello stato di avanzamento dei lavori sulla sua pagina Fb, e su quella del suo gruppo consiliare Lucca Civica, si sono levate parecchie perplessità sulle dimensioni della strada che passa sotto la ferrovia, così come dalle foto il ponte è parso troppo basso. Un sottopasso, questa la lettura data da chi ha visto le foto, che potrebbe essere difficile da attraversare per il traffico pesante. «La carreggiata è larga 7 metri – ribatte l’assessore – e il ponte è alto 4 metri e 20. Se si fanno due conti si capisce che da lì i camion ci possono tranquillamente passare. In ogni caso ll passaggio sarà vietato agli autoarticolati e ai camion con rimorchio. Ma si tratta di un divieto per eccesso di prudenza, perché, tecnicamente, anche quei mezzi potrebbero passare da lì sotto».

Intanto l’approssimarsi della riapertura pone davanti a nuove incognite. Sono quelle legate alla viabilità della zona. Si stanno studiando i flussi di traffico, e si stanno valutando le varie modifiche per rendere lo scorrimento il più fluido possibile. «Anche oggi (ieri per chi legge ndr) si svolta un’altra riunione – prosegue Marchini – per valutare alcuni cambiamenti».

Via Ingrillini, infatti, sarà (così come lo era prima della sua chiusura) a doppio senso, ma si tratta di apportare una serie di correttivi alla viabilità circostante, per impedire che la riapertura della strada finisca per creare problemi. Per fare un esempio resta il nodo dell’incrocio con via di Tiglio dove, giusto a fianco di un passaggio a livello: il rischio è che, eliminato il tappo della ferrovia con il sottopassaggio, chi arriva da via Ingrillini finisca per trovarne un altro all’incrocio (rappresentato appunto dalla difficoltà a immettersi in via di Tiglio). In questo senso sarà introdotta una serie di modifiche (sensi unici compresi) alla viabilità della zona. E le modifiche verranno presentate ai residenti della zona in un’assemblea pubblica, che, anticipa Marchini, si svolgerà prima del 30 novembre. Un’altra scadenza che fa capire che, ormai, ci siamo. (l.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa