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Appalti, Varia contro il sistema dei sorteggi nelle gare pubbliche

LUCCA. Ance Toscana Nord esprime perplessità in merito alle gare per lavori pubblici affidate a ribasso con procedura centralizzata. A farsi portavoce di queste criticità è il presidente dell’Associaz...

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LUCCA. Ance Toscana Nord esprime perplessità in merito alle gare per lavori pubblici affidate a ribasso con procedura centralizzata. A farsi portavoce di queste criticità è il presidente dell’Associazione, l’imprenditore Stefano Varia. «All’atto del mio insediamento sottolineai come il sistema del sorteggio automatico per la scelta dell'impresa a cui chiedere offerta, sistema a cui si affidano molte stazioni appaltanti in Toscana tramite Start, fosse una riffa che andava eliminata, per dare dignità e rispetto alla professionalità delle imprese, e denunciai come immorale l'essere costretti ad affidarsi alla sorte per lavorare. Ci aspettavamo, dal nuovo codice, un mercato aperto, concorrenziale, trasparente in cui, per quanto ci riguarda, ci siamo da subito detti disponibili ad affermare ed accrescere la nostra professionalità, basata su elementi qualitativi, quantitativi e reputazionali. Non vediamo invece possibilità di confronto oggi perché se il criterio di scelta delle imprese è la sorte, a molte di esse (quelle sfortunate) è preclusa addirittura la chance di gareggiare: è un sistema che paradossalmente restringe anziché ampliare la concorrenza, con risultati peraltro discutibili dal punto di vista della qualità della realizzazione dell'opera».

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