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Referendum, 16 comitati a “caccia” di Sì

Referendum, 16 comitati a “caccia” di Sì

A Lucca il coordinamento di LiberiSì legato a Marcello Pera proverà a convincere 15mila lucchesi ad approvare la riforma

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LUCCA. Una volata finale nella quale sperano di "convincere" almeno 15mila persone nella sola Lucca a votare Sì al referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre. Questo l'ambizioso obiettivo dei coordinatori dei 16 comitati lucchesi LiberiSì che puntano, in un sistema che non sembra basarsi troppo su web e profili social ma sul caro e vecchio faccia a faccia, ad spostare l'ago della bilancia della tornata referendaria.

Comitati che si sono presentati ieri nella sede della "Encom 21" in via Vittorio Veneto, con nomi e volti di professionisti e liberi cittadini lucchesi già da alcune settimane al lavoro. Il tutto, ovviamente, sulla scia del percorso avviato dal presidente emerito del Senato Marcello Pera, in tour in Italia per spiegare le ragioni del sì con tappa finale proprio a Lucca il 2 dicembre.

«Ci sono molte ragioni che ci hanno spinto ad unirci ma la più importante è quella di cambiare la costituzione per cambiare il paese - ha dichiarato Florenzo Storelli, solo uno dei coordinatori dei vari comitati per il Sì -. Riduzione di costi e più efficacia decisionale della camera, così come l'abolizione del Cnel sono temi importanti. Ma anche a livello locale le ripercussioni potrebbero essere importanti».

Ad approfondire il tema è Filippo Candalise, coordinatore di un altro comitato lucchese.

«La riforma del titolo quinto è decisiva per gli enti locali» ha spiegato.

Molti i giovani all'interno di questo vero e proprio comitato elettorale allargato. Come il caso di Gabriele Calabrò, 27 anni.

«Il fattore politico legato al futuro del governo Renzi è riduttivo - spiega -. Qui c'è in ballo il futuro che deve stare particolarmente a cuora la nostra generazione. Un'opportunità irrinunciabile».

Giovani e meno giovani all'interno del coordinamento del comitato per il Sì, ma anche "simpatie" politiche trasversali, che potrebbero proseguire come lista verso le amministrative lucchesi del 2017.

«Il comitato è nato il 25 settembre per volontà di intellettuali, molti dei quali lontani dai partiti - precisa Enza Lami, assistente di Pera -. Poi il comitato, per statuto, si scioglierà il 31 dicembre».

Più di uno spiraglio, però, viene lasciato. «In caso di vittoria legata al referendum - dicono i responsabili di LiberiSì -. Ci piacerebbe continuare a vincere». Un gruppo, dunque, che potrebbe restare in “vita” anche dopo il 31 dicembre.

Alessandro Bientinesi

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